Ascoli, Domenico Verdone: “Così stiamo vicini ai tifosi durante la pandemia”

Domenico Verdone, responsabile marketing e commerciale dell’Ascoli dal settembre 2020, traccia un bilancio sui suoi primo otto mesi in bianconero a Italia News Online.

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Domenico Verdone ascoli

“La mission dell’Ascoli è puntare su territorio, digital e B2B. Parte da uno statement sul DNA del quarto club più antico d’Italia l’intervista a Italia News Online di Domenico Verdone, da settembre 2020 responsabile marketing e commerciale in bianconero.

Una nuova avventura dopo l’esperienza decennale con il Frosinone e l’anno trascorso alla Salernitana: “Ero a capo di tutta la struttura organizzativa dello stadio di proprietà dello Stirpe e del sales, poi sono passato a Salerno come direttore marketing e commerciale. Lo stesso ruolo che ricopro ora ad Ascoli”.

In tempi di pandemia mondiale, il suo obiettivo primario è coinvolgere tifosi e partner, avvicinandoli sempre di più ai propri idoli e facendoli immergere a 360 gradi nella vita del club: “Il nostro settore è stato stravolto, in attesa della riapertura degli stadi stiamo creando più iniziative possibili”.

Grazie all’attenzione per il territorio, una visione integrata tra comunicazione e marketing e l’innovazione digitale, il rapporto con i sostenitori non è però mai andato perduto: “In questi primi otto mesi ho notato la loro grande affezione. Ad Ascoli ci sono tifosi veri innamorati della squadra, anche durante la pandemia ci sono stati vicini. Quasi tutti gli abbonati hanno rinunciato al rimborso per le sette partite allo stadio perse lo scorso anno, il club è importantissimo per gli ascolani. E lo è anche per gli sponsor”.

Quanto e in che modo è cambiato il marketing nel calcio in epoca di pandemia?

Il settore marketing e commerciale è tra quelli che ne ha risentito di più. Le società hanno pochissime linee di entrata: le plusvalenze sulla vendita di un giocatore, le sponsorizzazioni e il ticketing. E con la pandemia due delle principali vie di ingresso per il fatturato del club sono venute meno. Il decremento c’è stato senz’altro. Tante aziende partner, soprattutto nel campo del turismo o della ristorazione, le abbiamo perse.

Com’è possibile tenere vivo il contatto con i tifosi in un periodo in cui le partite si giocano senza pubblico?

Concentrandosi sul digital. Senza tifosi allo stadio, oggi il ritorno più importante per lo sponsor avviene online. Abbiamo implementato i canali social e ideato il Matchday, una rivista nata per raccontare ogni giornata di campionato con statistiche e curiosità sulla partita, la squadra ospite e quella arbitrale. Qui abbiamo dato agli sponsor visibilità, anche attraverso delle interviste. Sui social abbiamo creato inoltre dei video ad hoc portando i giocatori presso le aziende partner. Così compensiamo l’assenza di tifosi allo stadio, creando visibilità per i brand.

Tra i progetti lanciati durante la pandemia c’è stato anche ‘Passione Ascoli’

Un magazine online mensile e gratuito curato da Valeria Lolli in piena sintonia tra ufficio stampa e marketing. Lo abbiamo lanciato per cercare di stare ancora più vicini al tifoso. Raccontiamo la società grazie a interviste in cui conoscere meglio i giocatori, la loro carriera, la famiglia e le loro passioni. Diamo parola anche ai nostri partner che spiegano la loro azienda e il perché hanno deciso di sposare la mission dell’Ascoli. Più tutta una serie di chicche che ci piace far conoscere ai lettori.

Tifosi, ma anche partner commerciali. Come si lavora sul B2B in questa epoca?

Intanto abbiamo rivisto tutto il nostro piano commerciale. Da poco abbiamo creato anche un gruppo Facebook per permettere tutte quelle relazioni che i partner prima facevano allo stadio nell’area hospitality o in tribuna prima, durante o dopo la partita. Il lavoro più importante che possiamo svolgere come ufficio marketing e commerciale, infatti, è mettere in contatto le nostre aziende. Mi piace pensare che un assicuratore possa conoscere un venditore di auto e creare insieme un business.

Nella mission dell’Ascoli, da sempre, c’è anche grande attenzione per il sociale…

Abbiamo portato avanti tantissimi progetti. Soltanto lo scorso Natale abbiamo coinvolto diverse associazioni. Basta la presenza di un giocatore, una maglia autografata, una foto o una chiacchiera per regalare un sorriso.

Nel marketing non c’è pausa estiva. A quali nuove iniziative state lavorando per i prossimi mesi?

Ci stiamo concentrando sul merchandising, un asset su cui crediamo molto. L’Ascoli ha uno store fisico in centro che funziona bene, a prescindere dalla pandemia e il campionato di sofferenza. I nostri tifosi, anche lì, dimostrano tutto il loro attaccamento a questi colori. L’idea è sviluppare nuove licenze per prodotti sempre più innovativi, implementando ulteriormente la vendita online.

D’altronde pandemia e risultati, ad Ascoli, non possono spezzare il legame tra club e tifosi.

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