lunedì, Ottobre 3, 2022
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Distretti Ecologici, il gruppo sostenibile per un’edilizia green

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In un mondo che affronta quotidianamente le sfide legate al climate change, è fondamentale che le imprese facciano la loro parte per avviare un processo di trasformazione profonda e per gettare le basi di una “nuova” economia in cui la sostenibilità è centrale. Questa grande trasformazione chiama a rapporto anche il settore delle costruzioni: si stima che il comparto edilizio sia responsabile di circa il 40% delle emissioni di anidride carbonica, un valore elevato che pone l’accento sull’importanza di modificare un modello produttivo ancora così fortemente legato all’uso dei combustibili fossili.

Il Gruppo Distretti Ecologici, da sempre attento al benessere del Pianeta e all’edilizia sostenibile, ci indica un dato statistico molto interessante, se non altro perché “fotografa” il cambiamento in atto: circa il 20% del totale dei comuni italiani ha già provveduto a modificare i propri regolamenti edilizi in funzione dei nuovi parametri di ecosostenibilità.

In questo senso, la cosiddetta casa passiva sembra essere il vero futuro del settore edile.

Ma cosa significa esattamente costruire in modo sostenibile? Scopriamolo.

Quando una casa può definirsi passiva

Affinché un edificio possa essere considerato casa passiva e ricevere il certificato che porta questa denominazione, deve essere costruito in base ai parametri dello standard tedesco Passivhaus, che ha iniziato a essere utilizzato nei primi anni ’90, quando le prime case con queste caratteristiche sono state costruite in alcuni paesi dell’Europa centrale. Allo stato attuale, questa è una tendenza di costruzione diffusa.

Per raggiungere questo obiettivo, gli edifici passivi impiegano risorse tipiche dell’architettura bioclimatica, combinate con altre che forniscono una grande efficienza energetica. Sono edifici progettati per sfruttare al meglio la luce naturale e l’irraggiamento solare, quindi l’isolamento e il rinnovo dell’aria giocano un ruolo fondamentale.

Quali sono i vantaggi di una casa passiva?

L’alto potenziale e la redditività delle case passive le ha portate ad essere considerate da molti come le case del futuro. A questo si aggiungono molti altri aspetti favorevoli rispetto alla ‘edilizia convenzionale’, tra cui:

  • La loro realizzazione permette una significativa riduzione delle emissioni di carbonio.
  • Il grande risparmio energetico di questo tipo di abitazioni fa sì che possano operare al di fuori della rete elettrica, grazie all’incorporazione di pannelli solari.
  • Le case passive sono progettate a piacimento del cliente ma sono tutte realizzate con materiali naturali di altissima qualità.
  • È un falso mito credere che costruire una casa passiva sia più costoso che costruire una tradizionale casa di cemento e mattoni, perché possono essere estremamente convenienti.
  • Le case passive hanno un isolamento termico perfetto. Le case passive sono in grado di mantenere una temperatura di comfort (21º) all’interno, sia in inverno che in estate. I materiali utilizzati per l’isolamento sono tutti naturali e sono posizionati in modo da evitare qualsiasi perdita di freddo o calore.
  • In queste abitazioni, come abbiamo detto, la ventilazione gioca un ruolo fondamentale, quindi la qualità dell’aria (soprattutto nelle abitazioni lontane dai centri urbani) sarà più alta.

Negli ultimi anni, e in risposta ad una crescente consapevolezza ambientale, la costruzione di case passive è aumentata considerevolmente. Nel nostro paese, è un tipo di costruzione che è anche in piena espansione, non solo a causa della domanda dei consumatori, ma anche da parte di sviluppatori immobiliari, produttori di materiali isolanti, condizionatori d’aria, architetti e consulenti, ecc.

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