La dama bianca il nuovo libro di Natascia Di Roma.

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Natascia Di Roma

Natascia Di Roma, nata a Latina, classe 1996, diplomata in Lingue Straniere, ha frequentato corsi di scrittura creativa privati, per approfondire la predisposizione a creare romanzi. Si è inoltre preparata per superare l’esame all’Accademia Silvio D’Amico di Roma e ha frequentato “Opera Prima” di Provenzano a Latina ed il gruppo giovanile di Clemente Pernarella, sempre nella sua città natale. Nel 2017 ha seguito un corso di doppiaggio con l’attore e doppiatore Luca Ward.

la dama bianca, in nuovo libro di Natascia di Roma.

Ha delle abitudini particolari durante la scrittura?

Ho l’abitudine di buttare giù storia e idee in velocità per non perdere il filo di quello che ho in mente. Poi rileggo e limo tutto.

Che messaggio ha voluto lanciare con il libro “la dama bianca”?

Il messaggio è ai coetanei che sappiano cosa siano le trappole della contemporaneità e ho inserito amori, sentimenti e problematiche nel gran groviglio del sociale. 

Come mai secondo lei l’antisemitismo esiste ancora oggi tra i giovani? 

Perché l’odio è insito nell’uomo come lo stesso filosofo Hobbes diceva: “Homo Homini Lupus”.

premio letterario internazionale vinto da Natascia Di Roma

Spiegaci in poche parole chi sei, cosa ami fare e qual è il ruolo della scrittura nella tua vita.

Sono una ragazza aperta alla vita. Amo fare cose a me congeniali, tipo appunto scrivere e curarmi della estetica in generale. Il ruolo della scrittura è esigenza, impellenza di vita, Voglio esternare le mie idee e renderle note al mondo intero.

Quando scrive un nuovo libro ha già tutta la storia in mente o la elabora strada facendo?

Ho in mente la storia che mi frulla e mi obbliga a scrivere. Naturalmente seguo un canovaccio e su questo adatto la storia nei suoi risvolti.

Quanto è importante secondo te la promozione per il successo di un libro?

Oggi ha una importanza assoluta.

Come ha scoperto la sua passione per la scrittura? Come l’ha coltivata?

Perché sono in una famiglia di creativi. Il mio bisnonno pittore, scultore poeta; mio nonno pittore scultore; mia madre ha fatto danza ed è insegnante. La mia casa, piccola, ma oberata di libri nella magnifica biblioteca di mio Nonno. La coltivo bene perché attorno c’è humus adatto a fare attecchire idee e concetti.

Che sensazione si prova dopo aver scritto un libro?

La sensazione è magnifica quel giorno, quell’attimo. Poi già penso a come avrei potuto fare meglio. Dopodiché la mia mente è impegnata subito in altre idee, altre storie.

Cosa l’ha spinta ad intraprendere la carriera di scrittrice?

Una molla interna che è scattata. Una esigenza che forse nasce dall’ambiente o, ne ho quasi certezza, da un’esigenza connaturata.

Stai pensando in futuro di autopubblicarti sfruttando le nuove piattaforme per il self-publishing come ad es. Amazon?

Si, ovviamente. Le nuove piattaforme possono essermi di grande aiuto per la promozione della mia opera “La Dama Bianca”.

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