INTERVISTA A BARBARA EBOLI
Responsabile Commerciale e Pubbliche Relazioni Consorzio Ge.Se. Av
D: Barbara, lei lavora in un settore ancora oggi prevalentemente maschile. Quali sono state le difficoltà più grandi che ha incontrato e quali invece i successi che le hanno dato maggiore soddisfazione?
R: Sicuramente all’inizio non è stato semplice. In alcuni contesti una donna deve dimostrare il doppio per essere ascoltata e riconosciuta professionalmente. Però proprio queste difficoltà mi hanno insegnato a essere determinata, preparata e concreta. I risultati arrivano con il lavoro quotidiano, con la credibilità e con la capacità di costruire relazioni sane e professionali. Tra le soddisfazioni più grandi c’è sicuramente quella di essere riuscita a conquistare fiducia e rispetto nel mio ambiente lavorativo.
D: Quanto il successo professionale incide sulla vita privata? È difficile trovare un equilibrio?
R: Molto. Quando si hanno grandi responsabilità il lavoro inevitabilmente occupa tanto spazio, tempo ed energie. Il rischio è quello di trascurare sé stessi, la famiglia o gli affetti. Per questo credo sia fondamentale imparare a trovare un equilibrio, anche se non è sempre facile. Il successo professionale ha valore solo se si riesce a viverlo senza perdere la propria serenità personale.
D: Lei ha sempre cercato comunque di ritagliarsi dei momenti personali, soprattutto attraverso lo sport. Quanto è importante?
R: È fondamentale. Lo sport non è solo benessere fisico, ma anche mentale. Aiuta a scaricare tensioni, a ritrovare concentrazione e disciplina. Per me rappresenta uno spazio personale importante, un momento in cui recuperare energie e mantenere equilibrio nella vita quotidiana.
D: Il suo impegno nello sport è andato anche oltre l’aspetto personale, entrando nella Consulta Nazionale del Movimento Sportivo Popolare guidata dal senatore Marco Scurria. Ci racconta questa esperienza?
R: Sì, ed è un’esperienza di cui vado molto fiera. Faccio parte della Consulta Nazionale del MSP – Movimento Sportivo Popolare – capitanata dal senatore Marco Scurria. È una realtà che non si occupa soltanto di sport, ma anche di inclusione sociale, educazione e sostegno alle persone.
Recentemente è stato organizzato il convegno “Sana e Salva”, un importante momento di confronto sul valore dello sport come strumento di prevenzione, benessere e contrasto alla violenza di genere. L’iniziativa ha acceso i riflettori su un tema di grande rilevanza sociale. Per me è stato motivo di orgoglio contribuire a un progetto che valorizza il ruolo educativo e terapeutico dello sport nella vita delle persone.




