Il suo nome circola con sempre maggiore insistenza nei corridoi della politica laziale: Davide Bordoni sarebbe pronto a entrare nella giunta della Regione Lazio, segnando un passaggio chiave sia per gli equilibri interni alla Lega sia per la strategia politica sulla Capitale.
Il rimpasto e la possibile nomina
Secondo le indiscrezioni più accreditate, il rimpasto della giunta guidata da Francesco Rocca dovrebbe portare Bordoni a ricoprire il ruolo di assessore, subentrando a Pasquale Ciacciarelli.
L’operazione rientra in una più ampia strategia della Lega: rafforzare la presenza romana ai vertici regionali e preparare il terreno per le future sfide elettorali nella Capitale.
Un profilo costruito sul territorio
Classe 1973, romano, Bordoni rappresenta un caso emblematico di crescita politica “dal basso”:
- presidente di municipio a soli 28 anni
- consigliere comunale a Roma
- assessore capitolino alle Attività produttive
- oggi segretario regionale della Lega
Un percorso che lo ha reso uno dei più profondi conoscitori della macchina amministrativa capitolina e delle dinamiche territoriali del Lazio.
Non è un tecnico calato dall’alto, ma un politico che ha costruito il proprio consenso nei quartieri, tra commercio, imprese e amministrazione locale.
Dalla dimensione nazionale al ritorno locale
Negli ultimi anni Bordoni aveva progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione:
- consigliere del ministro Matteo Salvini
- amministratore unico di RAM Logistica Infrastrutture e Trasporti
- guida regionale del partito
Ora il possibile approdo in giunta rappresenta un ritorno operativo sul territorio, in una fase in cui la Regione Lazio è al centro di investimenti strategici su infrastrutture, logistica e sviluppo.
Una scelta politica: puntare su Roma
La possibile nomina di Bordoni non è solo amministrativa, ma fortemente politica.
L’obiettivo della Lega è chiaro:
rafforzare figure romane per aumentare consenso e radicamento nella Capitale
In quest’ottica, portare Bordoni in giunta significa:
- dargli visibilità istituzionale
- consolidarne il profilo amministrativo
- prepararlo a future competizioni elettorali
Una strategia che punta a trasformare la Regione in una piattaforma politica per Roma.
Verso le elezioni di Roma Capitale: una squadra di profilo
In questo scenario si inserisce un ulteriore elemento politico.
Bordoni sarebbe infatti pronto a promuovere l’ingresso di figure di prestigio della Capitale, con l’obiettivo di costruire una classe dirigente ampia e riconoscibile. Non solo nomine tecniche, ma personalità capaci di rappresentare mondi diversi della città: imprese, professioni, corpi intermedi.
L’idea è chiara:
strutturare una azione politica forte e radicata, in vista delle prossime elezioni di Roma Capitale
Una mossa che punta a:
- rafforzare il posizionamento della Lega nella città
- ampliare il consenso oltre i confini tradizionali del partito
- costruire una proposta amministrativa credibile e competitiva
Il valore del “talento romano”
Nel panorama politico regionale, Bordoni incarna un modello preciso:
- conoscenza diretta del territorio
- esperienza amministrativa concreta
- capacità di relazione con imprese e corpi intermedi
Il suo eventuale ingresso in giunta rappresenterebbe quindi anche un segnale:
valorizzare competenze locali rispetto a figure esterne o tecniche
Conclusione
Il possibile approdo di Davide Bordoni alla Regione Lazio segna più di un semplice cambio di poltrone.
È:
- un ritorno al territorio
- una mossa strategica della Lega
- un investimento su una figura politica radicata a Roma
E, soprattutto, potrebbe rappresentare il primo passo nella costruzione di una nuova classe dirigente capitolina, in vista delle prossime sfide elettorali.




