World Cup China 2019

World Cup China 2019 

Wukesang sport arena 

Seconda Semifinale 

Argentina – Francia  80-66 

La semifinale di Luis  Scola.

“SE QUARANTA VI SEMBRANO TANTI”

Ancora 28 punti per SCOLA in una semifinale di basket, come fu nel 2004, e la nazionale Argentina é in finale, domenica prossima contro gli spagnoli di coach Scariolo.

Non so dire se qui in Cina conoscessero a fondo Luis Alberto Scola Balvoa, nato nel’80 a Baja Blanca, ma certamente sentendo parlare di Balboa devono aver pensato a qualcosa di grosso. 

Fuochino…

Grosso si, ma non solo per i suoi 206cm che lo portano naturalmente sul fondo del campo nel ruolo di ala grande, li dove si vincono le partite di basket,

Ma grande per il cuore, la classe, la resistenza e per la “Garra”, quella parolina-concetto che spiega meglio di tutto il resto quanto si possa 

esser grandi, in campo, per sé e per i compagni.

Domenica prossima sarà ancora “garra” questa volta contro gli spagnoli che hanno lottato e vinto i canguri Australiani nell’altra semifinale durata 6 quarti di gioco, leggasi 60 intensissimi minuti.

Oggi i colored francesi sono stati spazzato via, tutto si aspettavano tranne che trovare un chirurgo della retina,  oltre i due metri, di quaranta anni, che sa propinare basket ad alto livello: nei 35 minuti sul parquet, il nonnetto argentino ha proposto e deliziato con 28 punti, 13 rimbalzi, 3/4 da tre punti, 2 assist.

Dominatore assoluto della gara, trascinatore dei suoi, freddo nei momenti clou , caliente quando c’era da imperversare e annichilire i blues.

Il “professore” SCOLA e il play tascabile CAMPAZO accendevano pian pianino la fiammella in campo mentre i francesi pensavano troppo a rincorrerli e poco a capire cosa fosse questo semidio bianco e celeste.

Con loro due una sinfonia in cui non ti aspetti mai quale sarà il primo violino.

Ecco, questo dice bene cosa é l’ Argentina di coach Hernandez e Luis Scola in questi mondiali cinesi.

La sua bomba scagliata con tutte le mani avversarie addosso avviene d’ istinto, senza parole e contro le leggi della fisica: classe, intuito e…appunto “Garra”. 

Esattamente quello che ha fatto vedere nel suo ruolo di ala forte, marchio di fabbrica, nei dieci anni di NBA americani, fino al 2017, prima di godersi qualche campionato a Shangai, da queste parti.

Luis, l uomo metà argentino metà spagnolo, che partendo dal nord della Spagna (baskonia) ha deliziato i palati più sopraffini e che ancora dimostra di essere un highlander. 

Si, perché alla fine…

Ne resterà solo uno!

Oltre c’è il vuoto.

I cinesi attenti ai particolari, ora avranno compreso chi avevano difronte, perché nessuno oltre LUIS SCOLA è stato mai circondato ed abbracciato per 45 secondi da calibri come MAMBA KOBE BRYANT, BOSH e il fraterno amico MANU GINOBILI, al termine della gara.

Nessuno come lui ha portato a piangere un popolo sugli spalti dell’arena.

Argentina in FINALE.

Ce la ha portata lui!

Domenica tocca alla Spagna calibrare questo giovane nonnetto

#4 LOUIS SCOLA, lo splendido quarantenne da Baja Blanca.

#Gabriele marini-coachgab

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