venerdì, Dicembre 9, 2022
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Trenitalia: finanziata con 200 milioni di euro per l’acquisto di treni ecologici

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Il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Giovannini, conferma l’impegno del Governo nel migliorare i servizi ferroviari usati quotidianamente dai pendolari e favorire lo sviluppo della produzione in Italia di autobus non inquinanti e di nuova generazione, indispensabili per un TPL migliore.

Rinnovare i treni del trasporto regionale e gli intercity impiegati nel servizio passeggeri da e per il Sud Italia e rafforzare lo sviluppo della filiera per la produzione di autobus non inquinanti nel nostro Paese. Questo l’obiettivo di due decreti firmati dal Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, che attuano il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), potenziando la ‘cura del ferro’ e realizzando la trasformazione verde dell’industria degli autobus. 

Il decreto relativo al rinnovo del parco rotabile assegna alla società Trenitalia SpA 200 milioni di euro per l’acquisto di nuovi treni elettrici o a idrogeno, in sostituzione di mezzi obsoleti e inquinanti, per migliorare la qualità del servizio, ridurre l’impatto ambientale e l’inquinamento acustico. In particolare, 60 milioni di euro sono destinati all’acquisto di 7 treni bimodali per i collegamenti intercity Reggio Calabria-Taranto e 140 milioni di euro per l’acquisto di 70 carrozze per i servizi intercity notte da e per la Sicilia. Trenitalia dovrà mettere a disposizione i treni bimodali entro il 31 dicembre 2024 e le carrozze per i servizi intercity notte entro il 30 giugno 2026.

“Il miglioramento dei servizi ferroviari nelle regioni del Sud è un tassello fondamentale dell’impegno del Ministero per il rilancio del Mezzogiorno, per incentivare le persone a fare un uso minore dell’auto privata e utilizzare il treno negli spostamenti di media e lunga percorrenza, contribuendo alla transizione ecologica”, ha dichiarato il Ministro Giovannini. “Il nostro impegno non è rivolto soltanto all’alta velocità ferroviaria. I nuovi treni di ultima generazione, a emissioni zero, impiegati nelle tratte a media e lunga percorrenza miglioreranno la qualità anche dei servizi intercity, che hanno un costo del biglietto più contenuto e sono utilizzati per gli spostamenti quotidiani da studenti e lavoratori”. 

Il decreto per lo sviluppo della filiera green degli autobus prevede che i 300 milioni di euro per il periodo 2021-2026 attribuiti dal Pnrr a questo obiettivo siano destinati a sostenere la realizzazione di circa 45 progetti di trasformazione industriale per la produzione di autobus non inquinanti attraverso lo strumento dei ‘contratti di sviluppo’. Dell’importo complessivo – 250 milioni per nuovi progetti e 50 milioni per quelli in essere – una quota pari ad almeno il 40% deve essere destinata al finanziamento di progetti da realizzare nelle regioni meridionali (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia). Come previsto dai regolamenti europei, gli investimenti programmati non devono arrecare un danno significativo all’ambiente (principio del ‘Do no significant harm’ – DNSH) e devono essere completati in tempo utile per garantire l’attivazione della produzione di autobus ecologici e delle relative componenti entro il 30 giugno 2026.

Credits immagine: Unsplash

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