Roberta Pulcinelli è da quest’anno al vertice dell’Ascoli Calcio Femminile.

Nell’ intervista, in esclusiva, per Italia news online, ci spiega il segreto di un settore ormai in costante espansione.

D. Dottoressa Pulcinelli, il calcio femminile è  una realtà  ormai in forte espansione: quanto hanno influito gli ottimi risultati della Nazionale guidata da Milena Bertolini nei  recenti Mondiali? 

 “Credo che abbiano influito moltissimo, il Mondiale ha cambiato radicalmente il modo di approcciarsi dell’opinione comune al calcio femminile. Parlerei di una vera e rapidissima rivoluzione culturale: la risonanza mediatica che è stata data alla Nazionale di calcio Femminile ha spinto il mondo “rosa” verso lidi ancora inesplorati. Quello del calcio femminile è un sistema in rapida e continua evoluzione. Le ragazze della Nazionale hanno dato prova di grande determinazione, unità, passione e qualità conquistando una grandissima fetta di pubblico, maschile e femminile”.

D. Quali  sono i numeri della vostra scuola calcio?

 “Al momento abbiamo registrato un incremento di iscrizioni del 15% rispetto allo scorso anno, niente male direi! Ma non ci fermiamo qui, stiamo lavorando per una ulteriore crescita”.

D. Quale è il primo insegnamento che date alle ragazze iscritte? 

“Un concetto che mettiamo subito in chiaro è che la mentalità all’Ascoli Calcio deve essere un qualcosa che accomuna tutti: dalla prima squadra alla scuola calcio bisogna privilegiare il concetto di gruppo a scapito dell’interesse del singolo. Questo è il diktat che accomuna tutti perché insieme si condivide meglio ogni stato d’animo, delusione, rabbia, rimpianto o gioia. Bisogna avvicinarsi al calcio femminile con tanta passione, senza la quale non si riuscirebbero a superare i momenti no che nel corso di un campionato bisogna mettere in conto. La condivisione è alla base delle nostre squadre, siamo una famiglia e tutto quello che accade lo affrontiamo e risolviamo insieme. Mi sono messa in gioco in prima persona in questa avventura e devo dire che mi sento molto coinvolta e presa, sento ogni ragazza come fosse una mia figlia, ciascuna di loro sa che può trovare in me un conforto e un supporto. Avere un obiettivo e una mentalità vincenti sono gli insegnamenti che inculchiamo alle ragazze: una partita si può perdere, ma dopo che abbiamo fatto di tutto per vincerla”.

D. Come si promuove il calcio femminile?  Che tipo di  eventi avete studiato ed organizzato per coinvolgere il territorio e le istituzioni sportive e scolastiche?

 “A livello locale stiamo pubblicizzando da mesi #larosa, l’hashtag che utilizziamo per contraddistinguere il grande mondo femminile dell’Ascoli Calcio. Utilizziamo tutti i canali di comunicazione a nostra disposizione, social network, sito web, pubblicità allo stadio in occasione delle partite interne della prima squadra, partecipazione a trasmissioni televisive locali. Coinvolgiamo le nostre ragazze in tanti eventi di Società e di prima squadra; inoltre per Natale stiamo organizzando un’iniziativa allo stadio Del Duca e un’altra la stiamo definendo per gennaio. Insomma, non ci fermiamo mai”.

D. Quando  si arriverà, finalmente, al professionismo anche per le donne?

 “Mi auguro prima possibile, sarebbe certamente un riconoscimento logico all’impegno e alla perseveranza di tutte le Donne”.