venerdì, Settembre 30, 2022
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Pietro Madonia: l’impatto della pandemia sulla professione forense

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Abbiamo incontrato l’avvocato Pietro Madonia, titolare dello Studio Legale Madonia e “Dominus” di Lex Town la prima struttura legale in stile Americano, non solo per fare una panoramica sullo stato attuale della professione forense, ma anche per discutere di attualità.

Il percorso universitario giuridico è sempre più difficile da poter sostenere, cosa consiglia ai futuri avvocati? Quale passione l’ha spinta a completare il suo percorso e la stimola ogni giorno nella sua professione?

L’Università e il corso di giurisprudenza conservano ancora il fascino del sapere e permette ai giovani di comprendere, attraverso il diritto, le vicende del mondo: Nel mio caso l’amore per il diritto è nato quando indossavo la divisa dell’Arma dei Carabinieri e da giovane ho voluto approfondire le mie conoscenze del Diritto.

Il divieto di licenziamento perdura ormai da marzo 2020, ma il termine sta ormai per scadere. Quali licenziamenti saranno ammessi e con quali condizioni?

I licenziamenti saranno liberi in quei settori che hanno sofferto meno la pandemia. Le deroghe alle norme di diritto non possono estendersi oltre l’effettiva emergenza.

Come giustificare da un punto di vista giuridico la limitazione delle libertà fondamentali (circolazione, riunione, salute, libertà economica, privacy)? È compatibile col sistema democratico una limitazione come quella che stiamo vivendo?

Il diritto alla salvaguardia della Salute ha un valore costituzionale superiore ad ogni altro diritto. Nel periodo che stiamo attraverso le limitazioni imposte dal Governo trovano la loro legittimazione proprio nella Carta Costituzionale (art.32).

Come sta incidendo la pandemia sulla professione forense e quali sono, secondo lei, le prospettive future per l’avvocatura?

La categoria forense forse ha patito meno di altre categorie la pandemia in atto. Sicuramente la pandemia ha dato un’accelerazione ai processi di informatizzazione della giustizia come le udienze da remoto e non in presenza.

Sta facendo discutere la notizia delle “avvocatesse” influencer richiamate dall’Ordine per la loro
condotta sui social. Pensa possa essere giusto un procedimento disciplinare per condotte relative
all’ambito extra-professionale?

La figura dell’Avvocatura deve essere e dare l’impressione di serietà e decoro. Le “avvocatesse influencer dovrebbero essere sospese qualora proseguissero nelle loro intenzioni che creano disdoro alla categoria.

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