Morrone(Adicosp) : Più garanzie per i diesse ed introduzione dei collaboratori di gestione sportiva. Il calcio post Covid riparta da competenza e professionalità.

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Professionalità, credibilità,  esperienza, determinazione e tanto, tantissimo impegno quotidiano.Sempre disponibile (merce sempre più rara nel mondo pallonaro di oggi) e pronto ad ascoltare e fare squadra.Ha inaugurato, alla presenza di Gabriele Gravina e Roberto Mancini, il primo corso per direttori sportivi fuori le mura di Coverciano, che detto così sembrerebbe una cosa semplice ma che nei fatti, un tempo, sarebbe stato reato punibile con il pubblico ludibrio e la lesa maestà… Intervistiamo Alfonso Morrone, presidente Adicosp e neo Direttore Generale del Carpi. Autentico uomo del fare, uno di quelli su cui puntare per il calcio 2.0. 

Presidente Morrone, da pochi giorni è il nuovo Direttore Generale del Carpi calcio: quale sarà il primo obiettivo stagionale e quale il sogno nel cassetto? 

Anche se non potrei ancora parlare del mio incarico nel Carpi Calcio in attesa della presentazione posso dire che sono onorato di lavorare in una importante società che solo alcuni anni fa calcava i campi della serie A. Gli obiettivi stagionali verranno determinati nel corso della conferenza stampa.

Quanto e come influirà sul bilancio societario l’assenza dei tifosi sugli spalti a causa delle norme anti coronavirus? 

Nel giocare con gli spalti deserti purtroppo, verrà meno l’essenza del calcio. Non c’ è spettacolo né passione senza i tifosi. Spero che possa essere garantita una soglia minima di spettatori per alleviare l’impatto negativo. Non è solo una questione di incassi che è evidente ne risentiranno molto a danno delle già esigue entrate per i club di Lega Pro. Il mio auspicio è che pian piano si possa tornare ad una situazione accettabile di affluenza negli stadi italiani.

Nel 2021 ci saranno le elezioni del nuovo presidente della F.I.G.C. : di recente l’abbiamo vista in video accanto a Gabriele Gravina e Roberto Mancini durante la presentazione del corso per direttore sportivi promosso da Adicosp. Come giudica il lavoro svolto, finora, dal Presidente federale e quali riforme suggerirebbe per il nuovo corso? 

È stato un piacere ed un onore aver partecipato insieme a due illustri rappresentanti del calcio italiano in occasione dell’open day del corso di direttore sportivo organizzato dalla Università Lum e dall’Adicosp. È stata una giornata storica poiché per la prima volta un corso di abilitazione ad una figura federale e’ stato organizzato fuori le aule di Coverciano. Tutto questo grazie alla determinazione e alla perseveranza della Associazione che mi onoro di presiedere e grazie anche e soprattutto alla sensibilità dimostrata dalla F.I.G.C.Tornando alla sua domanda, il lavoro sin qui svolto dalla governance presieduta dal Presidente Gabriele Gravina è, sicuramente, positivo. Pian piano sta rinnovando una federazione che nel corso degli anni ha perseguito la strada del conservatorismo. Il Presidente con molta moderazione sta apportando delle riforme al nostro sistema calcistico che andavano fatte prima. Inoltre, in questo periodo di Covid, la F.I.G.C. si è mossa con alto senso di responsabilità e gli si deve dare atto che ha saputo portare a termine tutti i campionati professionistici in maniera brillante. Naturalmente c’è ancora molto da fare, per esempio suggerirei la lotta all’abusivismo delle varie professioni calcistiche e l’introduzione di alcune forme di garanzie che al momento la categoria dei direttori sportivi, rispetto alle altre, non ha.

Adicosp è una realtà sempre più importante nel panorama del calcio italiano: sappiamo che sono al vaglio future iniziative per tutelare nuove e sempre più numerose figure professionali, può offrirci qualche anticipazione? 

Adicosp nel periodo del lockdown ha lavorato alacremente per fronteggiare alcune criticità sorte durante questo periodo e per di più ha avuto un dialogo costante con il Ministero dello Sport che ha recepito alcune nostre istanze. Citerei su tutte l’introduzione della CIG in deroga per i direttori, il credito d’imposta per chi sponsorizza attività sportive e il riconoscimento di lavoratore sportivo del direttore sportivo anche in ambito dilettantistico che a breve verrà ratificato dal Governo nel prossimo Testo Unico dello Sport.Questo è il passato ora dobbiamo concentrarci a rendere veramente obbligatorie le figure dei direttori sportivi e dei Collaboratori della Gestione Sportiva nei rispettivi campionati di competenza. Dobbiamo dare sempre più risalto alla competenza ed alla meritocrazia. Su questo l’Adicosp è fortemente determinata.

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