L’anniversario della scomparsa di Marco Trani: la Pop Star del dance floor che ha rivoluzionato la cultura musicale e la tecnica alla fine degli anni 80.

Il ricordo di Fiorello, ma non solo. Anche Claudio Coccoluto, Albertino e Jovanotti. Sono tanti i dj che hanno ricordato Marco Trani in questi anni, noto disc jockey romano, mancato all’età di 53 anni, a causa di un ictus. Sin dalla fine degli anni ’70 aveva fatto ballare l’Italia, a cominciare dalle esperienze al mitico Pascià di Riccione. Non solo il più grande dj Italiano di sempre, Trani aveva anche lavorato come produttore accanto a numeri uno come Renato Zero, Jovanotti, Talk Talk, Amii Stewart e tanti altri.

A seguito della sua scomparsa molti suoi colleghi hanno inviato i loro messaggi di cordoglio, tramite social network. Claudio Coccoluto ha scritto: “Ha fatto girare il mondo a 33 giri e ho imparato tutto da te“; a ruota, Albertino: “Non ci credo. Marco Trani è stato una leggenda“. Rosario Fiorello: “Qualcuno di voi conosceva Marco Trani? Mitico disc jockey! Isteria di Roma Pascià di Riccione, una sua ‘cassetta’ valeva oro! Ciao amico. Spero che venga ricordato come merita .. W Marco Trani.. Quanto ci hai fatto ballare!!“. Jovanotti su twitter : Marco Trani un amico e maestro per me. Tante albe raggiunte insieme parlando di musica e di vita che per noi sono una cosa sola.

Per me Marco Trani non è stato solo un maestro ma soprattutto un amico. Con lui ho passato gli anni più belli, le serate che porterò per sempre nella mente e nel cuore e non potrò mai dimenticare in particolare cosa successe un’estate durante il viaggio di ritorno da Riccione, il 9 luglio del 1995. Di solito facevamo una strada diversa da quella percorsa quel pomeriggio e durante il tragitto ci fermammo in un bar che avevamo intravisto lungo la strada attraversando il centro di un paesino nelle marche. Con noi c’era un terzo amico, Marco Tammaro, anch’egli appassionato di musica. Ebbene sì! In un attimo mi resi conto di avere per le mani qualcosa di importante. Un biglietto vincente, il famoso Gratta e Vinci che avevamo acquistato insieme durante la pausa caffè. La cifra era importante, le urla arrivarono fuori dal locale, e mentre ci guardava il titolare del Bar, forse un po’ invidioso, iniziarono i festeggiamenti. Che bel ricordo!

Da Riccione al resto d’Europa

Marco ha avuto un figlio dalla sua storica compagna Grazia, conosciuta nel suo Pascià a Riccione. Oggi Mattia è un DJ affermato e seguendo le orme del padre ha deciso di esercitare la professione specializzandosi nella musica techno. La sua passione per le macchine e per gli orologi, e  poi, tanta musica, tanti giri, tanti locali, in Italia e in Europa, dall’Isteria di Roma al mitico Pascià di Riccione: è lì che si guadagnò l’appellativo di dj più talentuoso degli anni ’80. Sul finire di quella decade Marco si lasciò catturare dall’avvento delle nuove tecnologie (campionatori, quattro turntables con cui giocare, sound system) e tutto questo lo portò progressivamente a ‘visitare’ i migliori clubs europei (dal Ministry of Sound, London al Fabric, Paris, da Amnesia Ibiza a Penelope, Alicante sino al Titos di Palma de Mallorca.

Per capire cosa sia stato veramente Marco Trani, e mi rivolgo ad un pubblico più ampio, non agli addetti ai lavori ovviamente, basta guardare questa foto. Il dj che fotografa Marco in azione, è un certo Frankie Knuckles, il padre della House Music, uno dei dj producer di maggior successo nel mondo, anche lui scomparso nel 2014. Forse incredulo o rapito dal carisma e dalla tecnica di Marco, rimase immobile ad ascoltare ed assistere al live set del Maestro. Eh già il maestro!