lunedì, Aprile 22, 2024
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L’agrivoltaico con Distretti Ecologici: il futuro dell’agricoltura sostenibile

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L’unione tra l’agricoltura e l’energia solare rappresenta una combinazione altamente vantaggiosa, poiché offre numerosi benefici come una maggiore produttività dei terreni, un minor consumo di acqua per l’irrigazione, la ricerca dell’autosufficienza energetica e il rinvigorimento delle attività agricole in zone a bassa redditività. L’integrazione tra l’agricoltura e gli impianti fotovoltaici standard produce effetti virtuosi e generosi vantaggi sia per le colture che per la produzione di energia solare.

Innanzitutto, gli agricoltori sono i principali beneficiari di queste sinergie, poiché possono contare sull’agrivoltaico come prezioso alleato anche dal punto di vista economico. Infatti, i guadagni supplementari derivanti dalla gestione delle colture integrate con gli impianti rinnovabili possono essere reinvestiti nelle loro attività agricole.

Maggiore reddito e migliori performance

L’agrivoltaico consiste in un grande impianto fotovoltaico, con supporti che sollevano i pannelli solari ad un’altezza di circa 2-2,5 metri, collocato su un terreno che può essere utilizzato per attività agricole e zootecniche. Questo modello combina la produzione di energia elettrica rinnovabile con l’agricoltura, generando un reddito supplementare per gli agricoltori. Diversi test condotti in Spagna, Grecia, Australia e Stati Uniti hanno dimostrato che l’agrivoltaico aumenta la produttività dei terreni.

L’agrivoltaico offre numerosi vantaggi per le aziende agricole. In primo luogo, grazie all’ombreggiamento parziale e intermittente dei pannelli fotovoltaici, il consumo di acqua può essere ridotto fino al 20%. Questo permette di mantenere il terreno più umido e di proteggere le piante dal troppo calore solare durante le ore più calde della giornata.

Inoltre, l’utilizzo di sensori avanzati fa dell’agrivoltaico una piattaforma per la promozione di pratiche agricole sostenibili ed efficienti, poiché questi sensori forniscono dati utili per migliorare l’agricoltura. Ad esempio, il monitoraggio delle sostanze nutritive consente di ottimizzare l’uso di acqua e fertilizzanti, migliorando la competitività delle aziende agricole.

L’agrivoltaico alleato con l’ambiente

In generale, le colture che traggono maggiori vantaggi dall’integrazione tra agricoltura e impianti fotovoltaici sono quelle di altezza media o bassa, come le erbe aromatiche (ad esempio rosmarino, salvia e tè verde), le verdure (come peperoni, melanzane e zucchine), piante da foraggio, frutta (come fragole o frutto del drago) e piante succulente (come l’aloe per la cosmesi o l’uso farmaceutico).

Per queste piante, sono stati riscontrati numerosi benefici. In primo luogo, i test hanno dimostrato un aumento della resa del 20-60% nei terreni coltivati con l’agrivoltaico. In secondo luogo, la presenza di alcune di queste piante, come quelle da foraggio, aromatiche e medicinali, è strategica perché contribuisce a creare habitat favorevoli agli insetti impollinatori, che sono fondamentali per la salvaguardia della biodiversità e quindi per l’intero ecosistema agricolo.

Nell’ambito zootecnico, l’integrazione dell’allevamento di ovini è ormai una pratica comune, poiché l’ovinocoltura risulta compatibile e non interferisce con l’impianto fotovoltaico.

Distretti Ecologici, leader nel settore della bioedilizia e di soluzioni abitative ad alta efficienza energetica, propone soluzioni efficienti anche in questo settore.

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