Intervista a Fast Edit: Soluzioni pratiche e concrete, dalla stampa offset alla stampa digitale

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Di cosa si occupa l’azienda / un po’ di storia

La Fast Edit è un’industria grafica con sede ad Acquaviva Picena e dal 2019 ha anche una nuova sede all’interno dell’area della ex Cartiera Mondadori. Nasce nel 1993 con l’attuale amministratore, Enio Gabrielli, e altri 2 soci successivamente ritiratisi. Precedentemente erano i titolari di una copisteria a San Benedetto del Tronto (AP). La loro idea fu quella di coniugare le moderne tecniche di stampa per l’editoria con la velocità della copisteria. Non a caso da questo il nome FAST EDIT.

I core business sono la stampa editoriale (libri, riviste, cataloghi) e la stampa commerciale (biglietti da visita, brochure, volantini, opuscoli, materiale punta vendita). Inoltre può produrre packaging in cartoncino (astucci pieghevoli, scatole) e anche pannelli stampati di grandi dimensioni in cartone o in PVC.

L’azienda è strutturata con una moderno reparto stampa (con macchine offset di ultima generazione), un reparto di taglio e uno di legatoria.E’ una delle poche aziende nel centro Italia ad avere un ciclo produttivo integrato.
A tutto questo sia affianca anche la Divisione Digital, impiantata nel nuovo sito di Ascoli Piceno.Macchine da stampa digitale di ultimissima generazione e macchine per legatoria all’avanguardia garantiscono un servizio “on-demand” : il cliente entra con un progetto ed esce con il prodotto finito.Tutto questo senza tralasciare aspetti fondamentali quali la competività di prezzo e la qualità dei ns. prodotti.
Abbiamo un grande portafoglio clienti nel quale rientrano case editrici, industrie di vari settori (moda, arredamento ecc…), aziende di servizi ed enti statali (es. Poligrafico&Zecca di Stato) e para-statali.

Aziende e impatto del coronavirus sull’economia globale: è la prima volta che la sua azienda si trova ad affrontare una sfida così impegnativa?

E’ indubbiamente la prima volta che la ns. azienda si trova ad affrontare una situazione di tale contingenza. Forse la stessa esperienza l’avranno vissuta le aziende ultra-centenarie durante la Prima o la Seconda Guerra Mondiale.

E’ un periodo molto brutto per l’economia italiana e non solo, tutte le altre economie europee e del mondo intero ne stanno accusando il colpo. Siamo convinti di poterne uscire fuori nel breve periodo ma non senza l’aiuto dello Stato, delle istituzioni, delle associazioni di categoria e dei sindacati.La ripartenza sarà un altro scoglio da dover superare ma questo lock-down generale ci sta aiutando a comprendere degli strumenti nuovi per poter fare business, ossia lo smart-working, i social network e tutti quelli che riguardano la digital economy.

Certo, il mondo digitale potrebbe stonare all’industria grafica ma recenti studi affermano che il marketing fisico e quello digitale vanno a braccetto, nessuno esclude l’altro, anzi, crediamo che questo approccio “smart” che le aziende italiane e gli italiani soprattutto stanno avendo potranno portare sicuramente benefici al nostro settore.

Quali obiettivi ha la sua azienda nel breve e medio periodo?

L’azienda nel 2019 ha investito in una nuova sede produttiva ed è tra le prime in Italia a credere in una nuova tecnologia di stampa digitale  dell’azienda giapponese KOMORI, riuscendo così a garantire, ai ns. clienti attuali e potenziali, una flessibilità e una qualità degli stampati tanta e tale da poterci rendere leader su tutto il mercato italiano.

Contestualmente stiamo ristrutturando la ns. rete commerciale, cercando anche di penetrare mercati esteri, e stiamo investendo in nuovo capitale umano, oggi come oggi fattore indispensabile, per non dire primario, senza il quale sarebbe impossibile realizzare la ns. vision aziendale.