mercoledì, Dicembre 1, 2021
HomeAZIENDEIntervista a Casa Punto Style: il futuro dell'Home Staging

Intervista a Casa Punto Style: il futuro dell’Home Staging

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Abbiamo scambiato quattro chiacchiere Francesca Prina Ricotti e Cristina Prina Ricotti, ideatrici di Casa Punto Style, un servizio innovativo di Home Styling e Home Staging, che ci svelano i loro trucchi del mestiere.

Cosa si intende per Home Staging e perché è così importante creare un allestimento in un immobile in vendita?

L’Home Staging comprende una serie di interventi volti a valorizzare un immobile, curandone la presentazione sul mercato per evidenziarne i pregi e le potenzialità. È la possibilità di ottenere risultati concreti sulle tempistiche ed i margini di vendita, partendo da un investimento mirato. Questo permette ai proprietari di un immobile (o all’agenzia che li rappresenta) di distinguersi sul mercato e massimizzare i tempi ed i ricavi. È un servizio molto comune in tutti i paesi anglosassoni, dove spesso le agenzie lo offrono già come parte del proprio pacchetto.

Scendendo leggermente negli aspetti più tecnici: quali differenze intercorrono, generalmente, tra un intervento di Home Staging realizzato su un immobile di nuova costruzione (tipicamente vuoto) e un intervento effettuato su un immobile abitato e quindi presumibilmente arredato?

In caso di nuove costruzioni, i costruttori stessi (o le agenzie da loro incaricate) si rivolgono ad un home stager per creare un appartamento/villetta allestito (show home), in modo da dare la possibilità ai futuri acquirenti di immaginare la casa finita. Questo tipo di intervento è il più semplice dal punto di vista di un home stager: si lavora su una tela bianca per andare a creare ambienti ben definiti, in stile con l’immobile, puntando su soluzioni neutre ma d’impatto che possano incontrare il gusto di quanti più clienti possibile. Lo scopo è quello di dare ad ogni stanza una funzione, creare punti focali per rendere l’immobile accogliente e memorabile, e dare la sensazione reale di quelli che sarebbero gli spazi arredati. Per fare questo un home stager fornisce ed allestisce arredi e decorazioni per il servizio fotografico e, a richiesta, per tutto il tempo in cui l’immobile sarà in pubblicità.

Nel caso di una casa abitata, si possono incontrare due diversi scenari: casa abitata ma in buone condizioni, oppure casa non ristruttura/datata. Nel primo caso, durante il sopralluogo l’home stager provvederà ad analizzare ogni stanza e suggerire una serie di interventi o accorgimenti che possono rendere la casa più attraente agli occhi di un acquirente. Ad esempio, si consiglierà di riporre tutti gli oggetti di uso personale, di eliminare quante più suppellettili possibile per creare un ambiente più minimal ed arioso, si provvederà ad identificare mobili, rivestimenti, arredi fissi che abbiano un aspetto rovinato o particolarmente datato e verranno suggerite possibili soluzioni. Si presterà attenzione all’illuminazione (naturale ed artificiale) e altri consigli che permetteranno di valorizzare l’immobile sia per le foto da mettere in pubblicità – il primo biglietto da visita di un immobile – che per le visite di persona. L’home stager fornirà al cliente una lista di interventi ed il cliente deciderà quali effettuare, in autonomia o sotto la guida dell’home stager e dei suoi partner (ditte/artigiani/negozi specialistici). Nel secondo caso, come ad esempio in case ereditate e non ristrutturate, gli interventi potrebbero essere più impegnativi, ma non si andrà mai a realizzare una vera e propria ristrutturazione, toccando ad esempio gli impianti della casa o cambiando un’intera cucina. L’idea è quella di lavorare con l’esistente per valorizzarlo il più possibile, che si tratti di upcycling dei mobili esistenti, di introdurre alcuni elementi contemporanei da affiancare a pezzi d’epoca per creare un ambiente elegante ma moderno, ridipingere le pareti, cambiare una cabina doccia molto vecchia e rovinata. Anche in questo caso l’home stager fornisce al cliente una lista di possibili interventi, dai più semplici (cambiare un lampadario per illuminare meglio un salotto) ai più impegnativi (ridipingere le ante della cucina per renderla meno datata) e il cliente potrà decidere quali interventi fare e se portarli avanti in autonomia od affidarsi al project management dell’agenzia di home staging.

Che tipo di elementi inserisci in un contesto residenziale? So che a volte vengono usati anche mobili in cartone: svelaci qualche trucco del mestiere.

È vero, esistono i mobili di cartone! Personalmente tendiamo a non utilizzarli anche perché funzionano (abbastanza bene) in foto, ma durante la visita di persona noi puntiamo a rendere l’ambiente elegante ed accogliente, e il risultato con i mobili di cartone non ci convince. Ma abbiamo anche noi qualche trucco! Ad esempio nello staging di case vuote, dove magari ci sono più camere da letto da arredare, a volte possiamo “creare” un letto con una serie di tavole, cavalletti, materassi da campeggio ed una bella testiera. Con lenzuola e copriletto, skirting e cuscini vari, il risultato finale è perfetto e nessuno si accorge che il letto non c’è! In generale, comunque, noi abbiamo scelto di creare un ampio magazzino con una selezione di mobili, arredi, decorazioni in vari stili e palette: quando dobbiamo allestire una casa da zero, oppure integrare o sostituire degli elementi in una casa già arredata, preferiamo questa soluzione al mobile di cartone. Un altro trucco che posso condividere è l’importanza della prima impressione: puntiamo moltissimo sull’ingresso, o comunque su quello che l’acquirente vedrà e sentirà appena aperta la porta di una casa. Quindi: illuminazione, ordine, spazio accogliente ed arredato ad hoc, ma anche un leggero profumo (le Lampe Berger sono perfette per lo scopo, da utilizzare fino ad una decina di minuti prima dell’arrivo delle persone). I primi dieci secondi in una casa sono fondamentali e vogliamo sfruttarli al meglio. E sui nostri social (IG @casapuntostyle e FB CASApuntoSTYLE) e sul nostro sito condividiamo spesso trucchi, foto, segreti di home staging che valgono sia per privati che per agenzie immobiliari (ma anche per far apparire la nostra casa al meglio quando invitiamo a cena!).

In che modo ed in che cosa l’Home staging fisico è preferibile (se lo è) al Virtual home staging?

Il virtual home staging consiste nel creare una serie di rendering (immagini fotorealistiche) di come potrebbe diventare la casa vs. come è al momento. È sicuramente un sistema efficace (ed un servizio che offriamo per i nostri interventi di styling post-vendita) ma crediamo che questo strumento possa essere utile più per la fase di ristrutturazione – quando il cliente ha già acquistato casa e pianifica i futuri interventi – che non per la fase di vendita. Il VHS può infatti servire visualizzare in foto come si potrà trasformare l’immobile, ma arrivare poi in uno spazio magari buio, poco curato, in disordine e molto vecchio può scoraggiare alcuni acquirenti. In quest’ottica può anche essere controproducente, creando un’aspettativa che viene poi disillusa, portando il possibile acquirente a pensare: “chissà quanto tempo/quanto costa realizzare quello che ho visto nel rendering”. Secondo la nostra esperienza la cosa migliore è valorizzare realmente l’immobile, con interventi non troppo invasivi né costosi. Poi in caso sarà il consulente dell’acquirente a suggerire loro possibili migliorie sull’esistente, ma il nostro compito è convincerli che il punto di partenza non sia troppo tragico!

Partendo dal presupposto concettuale che si tratta di un investimento, quanto costa mediamente un intervento di Home staging?

È sicuramente difficile stabilire un range preciso. Il nostro sopralluogo con stesura del guidebook degli interventi dettagliati ha un costo che varia dai 200€ ai 400€ circa, ma è incluso se si sceglie di affidarci la gestione degli interventi. Naturalmente parliamo di interventi non di grande entità: ad esempio rinnovare le ante di un’intera cucina costa tra i €1000 e €2000 ma cambia completamente l’intera stanza, mentre lo staging di un salotto vissuto ma in buone condizioni prende massimo un’ora di tempo, anche con elementi forniti da noi. Oppure: dipingere una stanza varia dai €200 ai €500 circa. Tutto questo naturalmente nell’ottica di un aumento reale del valore dell’immobile sul mercato, quindi ampiamente ripagato nella vendita.

Quali prospettive di sviluppo vedi per l’Home staging nei prossimi 5/10 anni e quali sono invece i tuoi progetti in qualità di professionista?

Da alcuni anni si parla di Home Staging anche in Italia, su riviste del settore immobiliare, di arredamento ma anche in televisione. Come dicevamo, è un servizio molto comune in diversi Paesi, e ci sono diversi studi a riguardo che dimostrano le reali potenzialità di uno staging professionale. Basta scorrere gli annunci immobiliari online per vedere case invendute per mesi od anche anni, con frequenti ribassi del prezzo richiesto, ma corredate di foto buie, poco invitanti e che non esprimono affatto il potenziale dell’immobile ma lo posizionano già come “da ristrutturare completamente”, una dicitura che spaventa molti possibili acquirenti con poca familiarità nel campo. L’intervento di uno stager, in particolare su questa tipologia di immobili, è fondamentale per realizzare la vendita in tempi più brevi e senza dover necessariamente continuare a ribassare il prezzo richiesto. Ci sono ormai sul territorio italiano molte agenzie di Home Staging, un’associazione ufficiale e diversi corsi sia online che in presenza per formare nuovi professionisti. Molti home stager sono architetti o interior designers, e molte agenzie (tra cui noi) offrono servizi pre-vendita ma anche post-vendita, come il personal shopping e l’home styling.
Con Casa.Style puntiamo ad ampliare ulteriormente i nostri servizi: offriamo ad esempio un servizio dedicato agli affitti a breve termine (tipo Airbnb). Chi ha una casa che non utilizza, o ne acquista una in una zona strategica per metterla a reddito, si può rivolgere a noi per l’arredo e la preparazione del servizio fotografico dell’immobile. In una città come Roma, dove viviamo, ma anche su tutto il territorio italiano questa è sicuramente un’opportunità interessante per molti. Inoltre abbiamo curato anche lo styling di piccole attività ricettive (B&B) e di ristorazione (bar e bistrot): è interessante affrontare diverse tipologie di progetti anche se il nostro focus principale rimane sempre nell’ambito residenziale.

Parliamo del tuo impegno nel sociale: cosa ti ha spinto a partecipare al Festival del Cuore in qualità di ambassador?

Abbiamo seguito le edizioni passate ma quest’anno volevamo partecipare i prima linea perché in un anno così difficile è ancora più importante che ognuno contribuisca come può per supportare gli enti che sul tutto il territorio hanno continuato ad aiutare chi ne ha bisogno. La Lega del Filo d’Oro non ha mai smesso di essere presente per i bambini e le loro famiglie! Un impegno che non ha prezzo ma che ha bisogno del sostegno di tutti.

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