martedì, Ottobre 4, 2022
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I dati nel mondo digital: come si muovono le aziende?

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Secondo un sondaggio effettuato da Mapp – piattaforma di marketing cloud basata su customer insight – tre quarti delle aziende italiane in ambito digital che possiedono un eCommerce hanno registrato un aumento delle vendite del 25% nel 2021. Tuttavia le potenzialità del web se affiancate ad una strategia di marketing e una corretta lettura dei dati sono di molto superiori.

Il nodo della questione risiede nella capacità di identificare i visitatori del proprio sito web. Riuscire a definire il proprio pubblico è importante perchè permette alle aziende di focalizzare e personalizzare le vendite.

In un contesto in cui le possibilità di acquisto sono infinite, un’azienda deve essere al 100% orientata a soddisfare i bisogni del cliente. Saper analizzare i dati aiuta proprio a capire com’è composto il pubblico e poter offrire quindi soluzioni che siano perfettamente in target.

Ma, dal sondaggio condotto da Mapp è emerso che in Italia la maggior parte delle aziende riesce ad individuare meno del 10% dei propri visitatori.
La situazione si complica poi, se ci aggiungiamo quanto dichiarato da Apple in merito alle modifiche ad iOS 15 che bloccheranno il tracciamento delle email.

Le aziende italiane si stanno attrezzando per un futuro senza cookie?

Le informazioni basate sui dati forniscono una base solida ed obiettiva su cui i marketer digitali possono prendere decisioni e ottenere risultati. Ma se si va incontro ad un futuro senza cookie (i “biscotti” che permettono alle aziende di tracciare chi ha visualizzato il sito web) come profilare la propria clientela in modo accurato?

Sarà necessario essere preparati e studiare soluzioni alternative per lo scenario che si presenterà. Il dato che emerge dal sondaggio, però, è che solamente il 16% delle aziende italiane ha studiato metodi diversi per riuscire ad individuare il proprio pubblico e ovviare al problema.

L’importanza di app e contenuti dinamici per le aziende

Ciò che diventa una priorità oggi sono i contenuti dinamici, in poche parole quei contenuti che si adattano alle caratteristiche delle persone che ne usufruiscono. Così facendo i brand sono in grado di offrire esperienze altamente personalizzate ed impattanti.
Per molti marketer digitali i contenuti dinamici sono basilari, tant’è che l’80% delle aziende ne sta facendo uso, mentre tra gli intervistati tre quarti dichiara di avere intenzione di utilizzarli nel 2022.

Inoltre è di vitale importanza essere presenti sui dispositivi mobili dei propri utenti in qualsiasi momento e ovunque serva. Proprio per questo sono sempre di più le imprese che decidono di dotarsi di un’app aziendale, garantirsi la presenza negli smartphone delle persone equivale oggi ad essere costantemente con loro.
Anche in questo caso la risposta italiana non è delle migliori, infatti il 45% delle aziende possiede un’app ma solo il 10% offre gli stessi servizi che sono presenti nel web.

Qual è l’ostacolo principale secondo i marketer?

Il più grande impedimento rilevato dai marketer è la mancanza di risorse con le competenze necessarie a far crescere l’azienda nella customer experience. Ossia la somma delle esperienze che i clienti vivono con il brand, che comprende le azioni ma anche le emozioni. In un panorama in cui la mancanza di talenti qualificati è la sfida principale, investire ed affidarsi ad esperti come Masi Communication rappresenta la soluzione per affrontarla al meglio.

Germania e Regno Unito, esempi positivi nelle vendite grazie all’analisi dei dati

Rivolgersi ad agenzie di comunicazione che si occupino del vostro settore di riferimento si rivela una scelta azzeccata: i dati che arrivano da Regno Unito e Germania sono esempi calzanti.
Il 73% delle aziende tedesche ed il 78% di quelle britanniche hanno riscontrato un miglioramento nelle vendite dall’online nel 2021. Se in Italia le imprese riescono ad individuare meno del 10% dei visitatori, la percentuale in Germania e Regno Unito cresce sino al 21% con l’aggiunta di pianificazioni di strategie alternative in previsione dell’assenza dei cookie.

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