Giuseppe Cavallaro: il 2021? É “Digital legal”

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l'avvocato Giuseppe Cavallaro nel suo studio in via del tritone

Giuseppe Cavallaro abilitato alla professione forense nel 2008, da anni ricopre il ruolo di legale di primarie assicurazioni ed istituti bancari.

Qualche info sull’Avvocato Giuseppe Cavallaro:

Il 27 Ottobre 2008 è stato premiato dal Ministro Meloni come uno dei cinque più giovani avvocati d’Italia. Sempre nel 2008 ha ricevuto le attestazioni di attività di ricerca presso Ri.P.Di.Co (rivista parlata di diritto concorsuale). Rivista che lo vedrà relatore al Convegno sul tema: “Patrimoni e finanziamenti destinati”, l’anno successivo precisamente il 14 dicembre 2009. Sarà solo il primo di una lunga serie di convegni nazionali e internazionali sul tema del diritto fallimentare e delle procedure concorsuali.

Dal 2005 al 2014 si dedica altresì all’attività di tutorato nell’ambito dei moduli di Diritto Commerciale “Primo e Secondo Anno”, presso la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali – Luiss Guido Carli.

Grazie al duro lavoro, alla dedizione per la materia giuridica nel novembre del 2008 apre il proprio studio legale e diventa consulente del tribunale di Roma, nella Sezione fallimentare.

Avvocato Cavallaro, dal suo punto di vista, quali sono i fattori principali che hanno recentemente influenzato il vostro settore?

La pandemia ha recentemente modificato le abitudini del consumatore odierno, ampliando lo spettro della sua attività di consumo al mondo digitale attraverso le piattaforme di e-commerce. Questo consumo digitale deve essere visto in un’ottica aziendale che deve messa nelle condizioni di poter accedere a questo mercato. Questo, per ragioni di business e attività, si riflette sull’attività professionale forense, ormai destinata ad adeguarsi al mondo del mercato e della digitalizzazione. Direi che infatti la digitalizzazione del mercato e del mondo delle imprese, anche a causa della pandemia, è forse il fattore che più, nel medio tempo, deve far riflettere il mondo legale e che lo cambierà nel prossimo futuro. Si potrebbe coniare il temine di “digital Legal”, proiettato in una nuova dimensione digitale e competente su nuove frontiere del diritto quali le criptovalute, blockchain e cura dei rapporti nel web.  

Quali sono le sfide più che ardue che ha affrontato quest’anno e quali prevede per il 2021?

Quest’anno purtroppo siamo stati condizionati dalla pandemia, ma le sfide non sono mancate; di certo, per la mia esperienza, questo Covid-19, ha cambiato le abitudini e il concetto di pensare di tutti. Sul punto legale la maggior difficoltà è stata quella di tutelare le aziende nei rapporti interni con locatori, fornitori e dipendenti. È stata una sfida ardua ed affascinante, ma fortunatamente, con l’impegno di tutte le parti, siamo riusciti ad arginare una situazione emergenziale senza precedenti. 

Il 2021 lo vedo ricco, e perdoni questo mio sfrontato ottimismo. Sarà l’anno della rinascita e degli investimenti; il legale nella sua qualità di tutore delle aziende deve farsi trovare pronto ad aiutare il cliente verso una nuova rinascita, con professionalità e intraprendenza.

C’è una metafora con cui descriverebbe il suo lavoro?

Sono molto affezionato a questa metafora che mi raccontava sempre mio Padre ”Un papà e il suo bambino camminavano sotto i portici di una via cittadina. Il papà portava una borsa di plastica piena di pacchetti e sbuffò, rivolto al bambino. “Ti ho preso la tuta rossa, ti ho preso il robot trasformabile ti ho preso la bustina dei calciatori… Che cosa devo ancora prenderti?”. “Prendimi la mano” rispose il bambino”. Oltre ad essere molto bella, è a mio avviso densa di significato anche per il mondo legale. Ormai, l’Avvocato non deve essere visto come un individuo che il cliente chiama solo per i problemi o solo “per farsi comprare oggetti che fanno massa”, ma è colui che deve prendere per mano il cliente per una tutela a 360°; è, diciamo, un gesto semplice, che però deve essere visto come il nuovo volto della professione, che “prende per mano” il cliente. 

Welfare aziendale e crescita sostenibile. Cosa ne pensa?

Penso che ormai, in una proiezione 2021, il welfare aziendale e la crescita sostenibile debbano andare di pari passo. È insostenibile una crescita del benessere aziendale senza una crescita sostenibile. Per la crescita dei dipendenti, che chiedono sempre più tutele e protezione, deve essere collegata con una sostenibilità diretta alla diminuzione delle emissioni CO2 e un servizio il quanto più sostenibile sotto ogni punto di vista. 

Quali trend intravede per gli avvocati d’affari dal suo punto di osservazione? 

I trend prospettati per il 2020 e, direi soprattutto, per il 2021, riguarderanno M&A, il ramo tax e il diritto del lavoro. Vado a spiegare in breve. Si è visto un crescente aumento, dai trend in mio possesso, delle operazioni straordinarie; qui il profilo richiesto è un professionista preparato e diligentemente pronto a sostenere il cliente nel ramo M&A. Si è notato infatti come queste operazioni stanno nascendo per nuove entità sociali ed operazioni di business. Il ramo tax direi che invece ha da sempre un incremento nell’andamento degli interessi. Il legale d’oggi deve sapere come affrontare ogni problematica relativa alla tassazione nazionale ed internazionale, argomento sempre caro e d’attualità per l’impresa. 

In ultimo cito il diritto del lavoro. E’ un argomento sempre in continua analisi ed evoluzione che deve essere visto anche in prospettiva futura. Il mondo devi lavoratori cambia, vedasi lo smartworking oramai di uso comune, e deve essere aggiornato alle ultime normative e necessità. I lavoratori sono la linfa delle aziende e vi saranno sempre e continue evoluzioni.

Quanto influiscono le innovazioni tecnologiche, come il digital learning, sul suo lavoro? 

Ormai le nuove tecnologie sono tra noi, è inutile negarlo e chi non si adatta resta fuori dal globo e dalla interconnessione di persone e dati. Per quanto concerne di digital learning, penso che sia necessario, anche se sono un estimatore dei libri e delle lezioni in persona. Ma ritengo comunque che sia un ottimo viario per far coesistere più persone cultrici della stessa materia e che hanno voglia di interagire. 

Come sono cambiati i servizi legali e le richieste dei clienti, al tempo del Coronavirus?

E’ indubbio che la pandemia virale ha costretto tutti a modificare le nostre abitudini quotidiane ed anche il mio settore, inteso come servizio legale si è dovuto adeguare cambiando alcuni dogmi. Si sta lentamente perdendo il contatto con il cliente: avviene tutto su piattaforme digitale dove viene menzionato il problema e l’avvocato risponde. A mio avviso si va a snaturare il rapporto empatico tra cliente e professionista, dove risiedeva la soluzione di ogni problema capendo a fondo quanto richiesto. 

Sulle richieste, senza citare i molteplici casi specifici che mi sono capitati, ho notato che le richieste maggiori sono state riguardo i capitali e la tutela di questi. Il cliente tipico voleva avere rassicurazioni sul suo capitale e su come tutelarlo durante questo periodo di evidente crisi. 

Se dovesse dare un consiglio agli studenti che aspirano in futuro ad un ruolo come il suo, quale sarebbe?

Voglio dare un unico consiglio: siate preparati, intraprendenti ed amate ciò che fate sempre, anche nelle difficoltà.

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