Gianluca Bucci

Ormai è cosa nota che un curriculum vincente non si appoggia più solo sulla laurea e sulle esperienze lavorative pregresse. Se vogliamo presentarci come dei candidati perfetti da assumere dobbiamo puntare anche sulle cosiddette soft skills. Ma cosa sono esattamente queste skills? Le soft skills sono forse le competenze più importanti per iniziare una carriera di successo. Costituiscono la controparte delle più note hard skills, ovvero quelle competenze quantificabili e misurabili in maniera oggettiva, quali la conoscenza di un software o di un linguaggio di programmazione.

Le soft skills descrivono le caratteristiche personali, l’atteggiamento in ambito lavorativo e le modalità relazionali che ci caratterizzano come individui e attraverso le quali interagiamo negli ambienti lavorativi. Includono capacità relative ai tratti della personalità, alle attitudini, agli stili di comunicazione e a tutte quelle doti empatiche ed espressive, che difficilmente abbiamo appreso durante il nostro percorso universitario. Ecco un elenco delle 4 sempre più ricorrenti tra gli innumerevoli elenchi che trovi su riviste specializzate o sul web e che, entro il 2020, saranno le soft skills più richieste dal mondo del lavoro.

L’ATTITUDINE ALLA LEADERSHIP,

Decidere e agire. Saper prendere decisioni efficaci e senza procrastinare, serve ad analizzare la situazione o il problema, per identificare il possibile corso delle azioni. Valutare ognuna di queste azioni e il peso che hanno all’interno del singolo processo, e scegliere le azioni che vogliamo adottare, in modo che gli eventi si svolgano come desideriamo.

Proattività. Prendere iniziative in misura maggiore di quanto richiesto dalle mansioni e dalle attività standard affidateci è sicuramente un grande punto a favore. Il proattivo non subisce passivamente l’iniziativa altrui e, soprattutto, non aspetta che altri decidano o agiscano prima di lui.

Gestire lo stress. In situazioni stressanti è fondamentale riconoscere quali siano le cause che ci provocano tensione e agire in maniera tale, da minimizzare le possibili conseguenze nelle nostre azioni quotidiane. Saper gestire il proprio stress significa anche, acquisire consapevolezza dei propri limiti e dei propri bisogni.

LA CAPACITÀ DI COMUNICARE AL MEGLIO,

1 La negoziazione è un processo decisionale interpersonale che si rende necessario quando non è possibile raggiungere i propri obiettivi unilateralmente.

Probabilmente è una delle capacità strategiche più complesse da apprendere. Disponibilità all’ascolto, comprendere le ragioni altrui e creare e trovare compromessi sono qualità fondamentali per un buon negoziatore.

Empatia. Essere in grado di riconoscere, comprendere e gestire in modo consapevole le proprie ed altrui emozioni è un fattore fondamentale per chiunque debba lavorare in un team. Questa capacità ci permette di raggiungere più facilmente gli obiettivi, capire i sentimenti altrui, saper controllare l’umore e i propri stati d’animo.

LO SPIRITO DI TEAM WORKING 

1 È la disponibilità a lavorare e collaborare con gli altri, avendo il desiderio di costruire relazioni positive tese al raggiungimento del compito assegnato.

2 Con il termine pensiero laterale, coniato dallo psicologo maltese Edward de Bono , si intende una modalità di risoluzione di problemi logici (problem solving) che prevede un approccio particolare, ovvero l’osservazione del problema da diverse angolazioni, contrapposta alla tradizionale modalità che prevede concentrazione su una soluzione diretta al problema.

Un candidato perfetto sa dimostrare la propria capacità di utilizzare l’immaginazione e gli insegnamenti tratti da esperienze passate. Ciò è fondamentale per distinguersi da altri possibili candidati e, soprattutto, per differenziarsi nella propria carriera lavorativa.

Spesso si crede che il problem solving sia un processo rigoroso e razionale. Non è esatto. Oggi gli esperti di problem solving puntano a completare le risorse logiche con quelle creative, ampliando il significato del termine. Quindi si individua una soluzione migliore, ma meglio ancora se originale e totalmente fuori dagli schemi.

Capacità di relazione. Non sottovalutare mai la tua capacità di lavorare in team e di instaurare dei buoni contatti con i tuoi colleghi. Se sei in grado di evitare problemi e conflitti sul posto di lavoro, sappi che potresti essere il candidato ideale per ogni contesto lavorativo. Ricorda che le relazioni interpersonali sono essenziali per avanzare di grado e ottenere una carriera brillante: impara a farne buon uso.

L’ABILITÀ DI GESTIRE IL TEMPO.

Essere un buon leader significa sapersi esprimere, saper ascoltare e costruire dei rapporti solidi con il proprio team. Significa anche essere in grado di riconoscere che in ogni squadra che funzioni, per raggiunge gli obiettivi, ciascun membro ha bisogno di supporto e motivazione diversi.

Questo si mette in atto anche con una buona gestione del tempo in 5 passaggi fondamentali

pianifica i tuoi obiettivi piccoli medi o grandi che siano

crea una scala di priorità: alta priorità per tutte le attività che ti avvicinano all’obiettivo, bassa priorità se non ti avvicinano

smetti di rimandare, e come scritto nel punto 1 della leadership decidi e agisci

dividi il lavoro per fasi, ogni elefante se tagliato a fette può essere mangiato meglio!

registra il tuo tempo, diventa il controllore di te stesso e registra anche i tuoi risultati. Tutto quello che è misurabile è migliorabile!