Gagliano: “Riapre il mio storico Grand Hotel Tritone in Costiera Amalfitana e ho chiesto a Conte e a De Luca interventi mirati anti crisi”

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Salvatore Gagliano, uno dei maggiori e  più conosciuti imprenditori della Costiera Amalfitana, ha riaperto il suo Grand Hotel Tritone a Praiano, un gioiello incastonato nella roccia, con storiche radici  familiari. Ha riaperto nonostante  le paure generate dall’emergenza Covid 19. Gagliano, ex sindaco di Praiano, ex consigliere regionale della Campania, ed ex Presidente della Figc regionale, si è rivolto con una lettera al Premier Conte e al Governatore De Luca: “Mi hanno detto entrambi che stanno lavorando per risolvere i problemi del settore turistico ed alberghiero. Mi auguro che non vengano previsti interventi a pioggia bensì sapientemente mirati”.

Dottor Gagliano , il suo storico Grand  Hotel Tritone a Praiano, fra i più rinomati della Costiera Amalfitana, ha riaperto a luglio dopo il  forzato lock down.  Si fanno sentire gli effetti  della crisi generata dal Coronavirus in termini di presenze di turisti italiani e stranieri in questa meravigliosa parte dell’Italia? 

Di certo gli effetti della pandemia si sono avvertiti e stanno condizionando sensibilmente la stagione estiva, una crisi  che ha colpito non solo la costiera amalfitana, ma l’intero comparto turistico a livello nazionale. Però,  nonostante questo, noi con tanta determinazione abbiamo deciso di aprire la nostra attività  il 1° luglio scorso, in quanto non potevamo non considerare l’esigenza dei  tanti nostri collaboratori (70) e quella di dover  rinunciare ad ospitare i nostri tanti affezionati clienti,  in special modo Italiani, che stanno apprezzando le nostre straordinarie bellezze. E sebbene il rischio è stato, ed è elevatissimo, noi non ci pentiamo affatto della decisione assunta, visto che far quadrare i conti in questa stagione estiva sarà realmente un’autentica  impresa. E poi desidero ricordare, che siamo una delle più antiche strutture della Costa D’Amalfi: ben 64 anni di ininterrotta attività e questo rappresenta  un altro motivo per aprire i battenti in maniera convinta.   

I provvedimenti  predisposti  dal governo per far tornare i turisti con  misure di sicurezza e tutela della salute sono state chiare o hanno creato difficolta’? Lei ha scritto  sia  al Premier Conte sia al Presidente della Regione Campania De Luca…. Ha avuto risposte soddisfacenti?

Ritengo che sia il Governo sia la Regione per difendere la salute dei cittadini hanno profuso un impegno elevatissimo. Certo, va detto che il momento è stato terribile per tutti e va evidenziato che nessuno avrebbe mai pensato ad elevati problemi di tutti i generi che si sono catapultati improvvisamente sul mondo intero. Io ho interloquito per varie tematiche con il Governatore della Campania e l’ho trovato fiducioso rispetto a tante iniziative da assumere per tenere lontana la crisi e rilanciare l’economia in generale in Campania. E parlo di Turismo, ma io preferirei parlare  di attività a 360 gradi.

A suo parere, il settore turistico alberghiero riuscirà nel Sud in particolare a risollevarsi dalla drammatica ondata che lo ha investito  e di quali sostegni concreti ha realmente necessità? 

Io sono e resterò sempre una persona ottimista e di conseguenza senza alcuna esitazione rispondo si: riusciremo a risollevarci !  Noi operatori di piccole e medie imprese, che siamo in tanti, non abbiamo bisogno assolutamente di assistenzialismo. Noi desideriamo degli interventi seri e programmati di Governo e Regione affinchè attraverso dei finanziamenti agevolati, tante strutture possano continuare, garantendo il livello occupazionale, che resta il problema più importante in assoluto da affrontare. E sotto questo aspetto sia Conte che De Luca sembrano stiano lavorando. Naturalmente tali iniziative non vanno effettuate,  come spesso capita, con contributi a pioggia, ma eventuali risorse  vanno destinate a chi ha una seria idea su  come impegnarle e di conseguenza assicurare senza alcun tentennamento i livelli occupazionali che ci sono stati negli ultimi anni, oltre ad una seria programmazione per venire fuori da questa impasse. Naturalmente aspettiamo fiduciosi e siamo certi che questo maledetto Covid presto ci lascerà e ci consentirà di tornare a livelli a cui eravamo abituati da anni, ricominciando a ospitare nuovamente i tantissimi turisti stranieri che quest’anno hanno deciso di stare lontani dalla nostra Campania.

Come valuta l’ipotesi della costituzione di un Ministero del Turismo ad hoc? Sarebbe utile?

Come idea di certo non sarebbe male in special modo se si considera che il Turismo incide in maniera notevole sul PIL nazionale. Sicuramente sono importanti i bene storici ed architettonici che ha la nostra Nazione a cui si da grande attenzione.  Ma bisogna tener presente che abbiamo delle incredibili risorse in termini di bellezze nell’intera Italia, che non vengono valorizzate cosi come sarebbe giusto fare. E parlando della Campania non si puo’ non ricordare le meravigliose Costiere Amalfitana e Cilentana, le famose isole Capri e  Ischia e le tante bellezze delle zone interne che anch’esse dovrebbero essere meglio valorizzate. Insomma ci sarebbe tantissimo da lavorare e di conseguenza vedrei di buon grado un Ministero del Turismo ma a condizione che sia affidato nelle mani di persone altamente preparate e professionali per evitare che diventi un altro dei tanti inutili carrozzoni che esistono in Italia.   

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