Di Maso: lo sport fondamentale per la crescita del PIL del nostro paese

Lo sport è un movimento che muove milioni di appassionati: perché in Italia si fatica ad investire su nuove strutture (stadi compresi) e su nuove professionalità 2.0?

Parlerei di professionalità 4.0 ormai. A mio avviso manca il supporto reale della parte politica.
Molti slogan e poco interesse reale fino ad oggi.
Servirebbe un vero Ministero dello Sport con portafoglio.

Il campionato cadetto (Serie B) è considerato il campionato degli italiani perché indispensabile per svezzare i campioni del domani: sappiamo di una stretta collaborazione con l’Ascoli calcio.
Gli ottimi risultati iniziali sono frutto di una nuova mentalità portati dal patron Pulcinelli?

La mia non è una collaborazione attiva bensì un interesse ed una passione che nutro grazie all’amicizia che mi lega con il Patron Massimo Pulcinelli.
Sono certo che farà molto bene e porterà la società ai vertici del calcio Italiano.
Recentemente ha scelto Carlo Neri in qualità di Presidente e conoscendolo ritengo sia una figura competente e funzionale al progetto.

In passato il suo nome è stato affiancato alla Federazione Rugby: i disastrosi risultati nella recente Coppa del Mondo impongono un doveroso cambio di passo?

I risultati degli ultimi anni sono di dominio pubblico. Un campionato del mondo sotto tono e senza alcun risalto mediatico oltre ad un 6 nazioni che negli ultimi anni ci ha visti sempre sconfitti.
Se fossi il Presidente mi dimetterei. Nella vita contano i risultati prima di tutto.

Passiamo ai motori: il giovane Leclerc sembrerebbe l’erede del grande Villenueve, quello che manca alla Ferrari è un uomo forte, alla Jean Todt per intenderci…
È solo questa la lacuna della Rossa?

Charles è un ottimo pilota, ancora giovane ma con un grandissimo talento. Sono certo che insieme ad una squadra ancora più forte riuscirà a portare la rossa nuovamente nel posto più alto del podio.

La caduta del Governo ed il passaggio, da Giorgetti, come Sottosegretario allo Sport a Spadafora come ministro, in cosa potrebbe incidere sulle future strategie di Sport e Salute?

Il neo ministro ha un compito importantissimo, ne ho sentito parlare bene e sono certo che saprà gestire al meglio le sue funzioni.
Lo sport è la metafora della vita. Il suo ministero è determinante per la crescita del paese in quanto lo sport incide profondamente nel PIL interno e oltretutto è importante per l’entusiasmo e per la salute di ognuno di noi.