DE LILLO: VADO CON LA LEGA E SALVINI PER RIUNIRE E FAR VINCERE IL CENTRODESTRA

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“Matteo Salvini è l’unico in grado di poter far vincere il centrodestra, rappresentando quei valori cattolici per noi irrinunciabili”: esordisce  cosi’  Stefano De Lillo, parlamentare di lungo corso,  che annuncia  il suo passaggio, insieme al fratello Fabio,  da Forza Italia alla Lega. Dalle sue parole si avverte una grande preparazione, caratteristica di chi viene  dalla politica vera e di chi l’ha praticata nel modo migliore e autentico al servizio dei cittadini. 

Senatore De Lillo, avete ufficializzato il vostro ingresso nella Lega. Che cosa vi ha convinto?
In particolare l’autorevolezza e il dinamismo di Matteo Salvini, l’unico che può unire  e portare avanti  il centrodestra e che incarna i valori cattolici,  per noi non negoziabili, e per cui ci siamo battuti sempre in prima linea da sempre.  Mi riferisco alla centralità e alla difesa della vita, alla dignità della persona, alla lotta alle droghe e al  ruolo centrale della famiglia. Per quanto riguarda  il rilancio dell’economia, è  un segnale positivo  la condivisione da parte del partito di Salvini del principio della redistribuzione dei beni.

L’ultimo risultato della Lega a Roma nelle elezioni Europee non è  stato entusiasmante.  In vista delle prossime comunali, quali saranno le armi che possono servire al centrodestra per diventare  il primo partito di Roma?
La Capitale ha bisogno di competenza,  valori, infrastrutture,  sicurezza e qualità dell’ambiente. Occorre agire con tempestività.  Siamo pronti a dare queste risposte tanto attese dai romani.

Un governo che perde pezzi ogni giorno, con una   politica estera in cui l’Italia conta sempre di meno ed è messa ai margini dello scacchiere diplomatico internazionale…Sarebbe meglio andare a votare?
Certamente, il governo giallo rosso non è  rappresentativo del sentimento comune della maggioranza degli italiani. Naviga a vista, senza una rotta condivisa. Unico obiettivo, non andare alle urne. Per questo motivo non può sviluppare alcuna iniziativa valida in quanto troppo diviso al suo interno. Le elezioni sarebbero una scelta di buon senso.

Quali secondo lei le prime emergenze da affrontare?
Tutti i cittadini si devono sentire coinvolti in prima persona.  Il degrado raggiunto nella amministrazione Raggi, il più imponente della storia, una cosa mai vista, impone un impegno da parte di ogni romano. Non posso indicare una priorità perché e’ tutto da rifare…  Per la mia esperienza di medico e di politico, ritengo necessario affrontare   il tema della sanità: occorre tornare ad investire sul personale, dopo il blocco delle assunzioni e del turn over.

Lei, oltre alla passione politica, è un grande tifoso della Roma. Che cosa pensa della vendita al magnate texano Friedkin? Ci saranno delle novità?
Mi auguro che intanto riporti quell’entusiasmo  che si è  andato perdendo. I tifosi giallorossi vogliono tornare a vincere. Spero anche che con la nuova proprietà si sblocchi la tragicomica questione dello Stadio in una città importante come Roma.