Claudio Durigon, Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nel Governo guidato da Giorgia Meloni, rappresenta una delle figure centrali nel dibattito italiano sulle politiche del lavoro e sul sistema di welfare.
La sua traiettoria professionale e politica è fortemente legata ai temi del lavoro, della rappresentanza sindacale e delle politiche attive, ambiti nei quali ha maturato un’esperienza pluridecennale.
Un percorso costruito nel mondo del lavoro
La carriera di Durigon nasce nel settore produttivo e sindacale. Dopo gli inizi come lavoratore nell’industria farmaceutica, entra nel mondo della rappresentanza sindacale, ricoprendo ruoli di crescente responsabilità fino a diventare dirigente nazionale dell’UGL.
Questo percorso ha contribuito a definire una conoscenza diretta delle dinamiche del lavoro, delle relazioni industriali e delle esigenze dei lavoratori, elementi che hanno successivamente caratterizzato la sua attività politica
Ruolo istituzionale nel Ministero del Lavoro
Nel Governo Meloni, Claudio Durigon ricopre il ruolo di Sottosegretario al Lavoro con deleghe su:
- rapporti di lavoro e relazioni industriali
- politiche previdenziali e assicurative
- vigilanza sugli enti previdenziali
- istituti di patronato e assistenza sociale
Un perimetro di responsabilità che lo colloca direttamente al centro delle politiche su occupazione, welfare e sistema previdenziale.
Politiche attive del lavoro e trasformazione del mercato
Negli ultimi interventi pubblici, Durigon ha sottolineato la necessità di rafforzare le politiche attive del lavoro, soprattutto in una fase di trasformazione del mercato legata a innovazione tecnologica e intelligenza artificiale.
Tra i temi ricorrenti della sua azione politica:
- potenziamento del matching tra domanda e offerta di lavoro
- rafforzamento della formazione professionale
- sviluppo del ruolo delle agenzie per il lavoro
- politiche per la riqualificazione dei lavoratori
(Gaeta.it)
In più occasioni ha evidenziato come il sistema italiano debba adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato, investendo su competenze e orientamento.
Welfare e previdenza: una visione di equilibrio e sostenibilità
Uno dei temi centrali dell’attività di Durigon è il rafforzamento del sistema di welfare, con particolare attenzione alla sostenibilità degli enti previdenziali e all’ampliamento delle misure di assistenza.
In recenti interventi ha evidenziato la possibilità di potenziare il welfare integrativo attraverso strumenti che coinvolgano direttamente le casse professionali, con l’obiettivo di rafforzare le tutele per i lavoratori iscritti.
(ANSA.it)
La visione si concentra su un modello in cui il welfare non è solo pubblico, ma integrato e flessibile, capace di rispondere a esigenze diverse del mondo del lavoro contemporaneo.
Il ruolo nel dibattito sul lavoro contemporaneo
Durigon ha più volte ribadito l’importanza di affrontare le trasformazioni del mercato del lavoro con strumenti nuovi, evidenziando tre priorità:
- crescita dell’occupazione
- qualità del lavoro
- adeguamento delle competenze
In questo contesto, le politiche pubbliche devono favorire un equilibrio tra protezione sociale e competitività economica.
Claudio Durigon si colloca oggi come una figura istituzionale con un forte focus sulle politiche del lavoro e sul welfare, maturato attraverso un’esperienza diretta nel mondo sindacale e consolidato nel ruolo di governo.
La sua azione si sviluppa lungo una linea chiara: rafforzare il sistema occupazionale italiano attraverso formazione, politiche attive e un welfare più moderno e sostenibile, capace di accompagnare le trasformazioni economiche e tecnologiche in corso.




