Calcio capitale. Totti ce fa sta male.

De rossi via, Totti via ..cadono i pezzi di una romanità tutto sommato inefficace?

E cadono uno dopo l’altro, un effetto domino devastante.

Ueh allora? Che facciamo qui nella Roma giallorossa? Nella caput mundi dei secula seculorum? Intendiamo forse smontare tutta la romanità possibile immaginabile in quattro mosse? Quella romanità che da secoli avvolge i colli di Roma li inquina li innamora e tutto sommato ne schiavizza i sentimenti?

Si, lo vogliamo! 

Così dixit mister pallotta da Boston e il suo fido baldini-Jago da Londra, angolo città del capo.

Con un’altra mossa da imprenditore senza cuore e senza anima, ed è la quarta mossa del genere in questa stagione si priva e priva la As Roma e Roma giallorossa tutta, delle prestazioni post-sportive ( come altro definirle, se non così?) del pupone dirigente mai sbocciato FRANCESCO TOTTI .

Poi vai a dire che é stato lui ad aver salutato la sua Trigoria e questa dirigenza in cui non si riconoscerebbe, né lui né DE ROSSI peraltro, che è emigrato all’estero solo poche settimane prima di ora con l’ardore di giocare ancora a “37 anni”. Romanisti irriconoscenti?

Arrabbiati? Che fanno? prendono una posizione netta e decisa, loro due? Sono e fanno gli offesi?

Ma come, in questi ultimi 20 anni hanno preso svariati e svariati milioni per le loro prestazioni sportive ineguagliabili, vincendo solo qualcosina eppure allo stesso modo uscendone amati, osannati idolatrati e deificati, e ora?

Ora li lasciamo andare via così?

Beh…sì. 

Sì, perché no?!

Chi paga ha sempre ragione, e la proprietà arruffata di questi scarsi manager del calcio (si badi bene abbiamo detto del mondo del calcio) ha deciso cosi. Con i numeri ci sanno fare eccome!

In fondo la romanità dei suoi gladiatori, in questi anni, non ha pagato. Non ha saputo o potuto evitare i diversi 7-1 a livello internazionale così come a livello toscano, o quei derby malamente persi e allora…

La proprietà decide di dare un taglio netto e provare anche senza la tanto raccontata romanità.

Sono i nuovi investimenti, questi pallottiani, e secondo noi sono gli ultimi se non arriva lo stadio che ora pare affacciarsi a Fiumicino, criteri  prescindono da logiche amorose innamorate, giri di campo a fine stagione cose – bellissime – da terroni ma che vanno al sodo: giocatori giovani, che corrano e producano plusvalenze, con manager sportivi capaci di dire la loro.

Si riparte da qua.

D’altronde fino ad oggi, risultati alla mano, è stato tutto un bluff.

E poi chi ha detto che le bandiere vanno osannate? Ricordate Del Piero alla Juventus…neppure il tempo di ripulire il suo armadietto.

Dopo di loro arriveranno gli arabi del QATAR e forse gli investimenti saranno maggiori e senza rincorsa alle plusvalenze, ma per quanto a noi intanto proviamo a non farci spezzare il cuore un altra volta, dalle parole che tutti si attendono dalla conferenza di lunedì 18 …zitti tutti, parla TOTTI!

PS. Buona parte della tifoseria attende però anche una parola dal pupone in merito a quei 600 Mila euro all’anno che la società sportiva as Roma gli riconosceva per…

Piacevoli tornei a paddle, il gioco del secolo.

Bah..

Gabriele Marini per gli amici di Italia news online