venerdì, Dicembre 9, 2022
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Brunetta: “Addio al Sud pigro, avanti verso un Sud catalizzatore dell’area Med9”

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L’intervento del ministro al Forum “Verso Sud” a Sorrento

Ai Paesi del Med9, tra cui l’Italia, è destinato oltre il 70% del Resilience and Recovery Facility. Lo ricordo: il Next Generation Eu vale 750 miliardi di euro, la maggioranza dei quali è destinata all’Italia. Le cifre sono assolutamente significative, dalla transizione ecologica all’istruzione e alla ricerca. Abbiamo tutti insieme la responsabilità di garantire la credibilità del Next Generation Eu. Pensare insieme, studiare insieme, formarsi insieme. Mi vengono in mente i nomi che hanno fatto la storia del Dopoguerra: Marshall, ma anche tutti coloro che si adoperarono per ricostruire reti culturali e di relazioni tra gli Stati Uniti e il resto del mondo”.

Lo ha sottolineato Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione, nel suo intervento al Forum “Verso Sud: La strategia europea per una nuova stagione geopolitica, economica e socio-culturale del Mediterraneo” promosso dal Ministro per il Sud e da The European House – Ambrosetti a Sorrento.

I grandi nomi del passato – ha continuato il ministro – siano per noi di riferimento per assicurare la credibilità del Next Generation Eu e dei suoi sviluppi futuri nel medio periodo. Si è cominciato a parlare di un Ngeu 2 legato a questo particolare momento, per la costruzione dell’autonomia energetica dell’Unione. In questo quadro, il Sud dell’Italia può realmente diventare un hub. Perché accada, è centrale il ruolo dello Stato e delle amministrazioni pubbliche. Molto già abbiamo fatto: in un anno abbiamo sbloccato i concorsi, reso disponibili 45mila posizioni a tempo indeterminato in sei mesi, avviato un investimento senza precedenti in capitale umano coinvolgendo nella formazione oltre 90 Università per far laureare i dipendenti pubblici e i top player del settore tecnologico per potenziare le competenze digitali”.

Non solo. “Abbiamo appena lanciato Capacity Italy – ha detto Brunetta -: una piattaforma di assistenza tecnica per le amministrazioni che unisce le forze di tre gioielli nazionali, Cassa Depositi e Prestiti, Invitalia e MedioCredito Centrale. Come una super Cassa del Mezzogiorno delle origini, a disposizione dei soggetti che devono attuare i progetti del Pnrr. Un’iniezione di competenze e formazione. Ancora una volta studiare insieme, formarsi insieme. Qui al Sud, nella Reggia di Caserta, abbiamo la sede della Scuola Nazionale dell’Amministrazione, ora presieduta da Paola Severino, che è anche centro di formazione Mena-Ocse proprio per i Paesi del Mediterraneo, che ci è stato chiesto di allargare anche ai Balcani”.

Citando Braudel, il ministro ha parlato del Sud come “hub-mondo”, “economia-mondo”, area che può diventare strategica per le energie rinnovabili e per l’idrogeno. “Tutto questo vuol dire – ha concluso – essere capaci di produrre capitale sociale, nel senso inteso da Putnam: l’efficienza degli Stati è funzione del loro capitale sociale. Più c’è capitale sociale, più ci sono educazione, ricerca, formazione, credibilità, produttività. Senza beni relazionali e senza capitale sociale l’enorme quantità di investimenti, pubblici e privati, che possiamo fare funzionano poco. Abbiamo gli strumenti per raccogliere la sfida nel nostro Sud: le università, le imprese, i centri di formazione. Non più il Sud piagnone, il Sud pigro, il Sud della questione meridionale, ma il Sud catalizzatore dei Med9, un’area centrale per il mondo”.

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