BATTERIE & ACCUMULATORI GREEN – il nuovo che avanza.

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Se 30 operatori del settore indicano di comprare ancora e ancora il titolo Apple, un motivo ci sarà.

In effetti il tiolo della mela sta trascinando verso l’alto il Nasdaq da parecchio tempo e nel solo 2020 è giunto al + 88%. Non male davvero per un’azienda che di recente è stata spezzettata dalla Borsa Americana perché troppo grande: era arrivata a capitalizzare circa 2.250 miliardi di dollari, qualcosa che spaventava – e spaventa – anche il governo Americano, abituato da sempre ai grandi numeri.

Ma quello che deve avvenire è sotto gli occhi di tutti e quelle che prima erano indiscrezioni, oggi sono quasi realtà: nel 2024 vedremo un’auto elettrica a guida autonoma griffata Apple.  

L’azienda californiana nota per il design dei suoi pc e telefoni accattivanti ha rispolverato un vecchio progetto per un’auto autonoma elettrica, facendo tesoro dell ultime evoluzioni tecnologiche e ha lavorato alla realizzazione della Apple Car, veicolo munito di una batteria rivoluzionaria in grado di ridurre drasticamente i costi e di estendere la durata in chilometri della vettura.

Alcuni dei componenti per la guida autonoma saranno ovviamente by partner esterni e questo significherà sviluppo e incremento dell’indotto, da sempre notevole risorsa di posti di lavoro con sviluppo di economie attorno ai prodotti e alle idee del colosso di Cupertino-California.

Il progetto della Apple non è nuovo, ci stava lavorando dal 2014 con il nome di “Titan” naufragato nel 2015 quando pensava solo di realizzare un software da poter vendere a terzi, idea poi superata dalla creazione di una vettura tutta targata Apple grazie all’arrivo di Alexander Hitzinger, ex di Porsche.


E l’idea dell’ingegnere tedesco –peraltro splendida- non va da sola: il settore delle batterie e dei costruttori per questa tipologia di veicoli è in pieno fermento e fa scopa con l’enorme attenzione al cambiamento climatico divenuto una necessità oltrechè un trend.  Queste tecnologie in rapida evoluzione più l’ecosistema da preservare stanno creando il set del futuro prossimo.


Ecco i due settori in forte crescita perché fortemente legati alle batterie verdi: il minerario e chimico, che forniscono ciascuno materie prime per produrre i componenti delle celle per le batterie. Le celle vengono poi impacchettate per diverse applicazioni, come i veicoli elettrici oggi sempre più popolari.

Alla fine della vita, le batterie vengono riciclate o usate per applicazioni secondarie come i sistemi di accumulo elettrochimico . L’altro settore in forte crescita è quello dei fornitori di software smart grid e di infrastrutture per la ricarica, che beneficiano della crescita dell’industria dei veicoli elettrici.

Alcuni fornitori di Taiwan sarebbero già stati allertati per produrre una serie di componenti necessari per mettere in campo il primo prototipo entro la fine del 2021 e per l’assemblatore cinese Foxconn ha avuto la commessa di realizzare una piattaforma per auto elettriche. Foxconn è uno dei principali fornitori di Apple per i suoi mitici I-phone.

La guerra alla TESLA è oramai aperta, e non solo sul fronte del design delle auto elettriche più accattivanti, quanto semmai sulla capacità di accaparrarsi le migliori batterie: Apple starebbe puntando su una particolare struttura della batteria, simile a quella di recente introdotta da Tesla per la Model 3 SR+, prodotte in Cina.

Un pacco batteria senza moduli, composto da celle con chimica Litio-Ferro-Fosfato (LFP), che riuscirebbero ad ottimizzare costi, autonomia, durata e sicurezza.

Qui, proprio sulle batterie rivoluzionarie,  gli ingegneri eredi di stay foolish vogliono battere Elon Musk.

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