Editoriale Collezionismo

È strano a dirsi, ma solo perché, se considerato superficialmente, potrebbe sembrare un vizio minore, un vezzo da snob, un passatempo. Non è così. Il collezionismo è cultura. Lo dimostrano, chiaramente, le sue antichissime origini. Basti pensare che fin dalla Preistoria era d’uso comune raccogliere ed inserire all’interno di tombe e monumenti funebri, scritti, documenti, monili, oggetti di uso quotidiano; utilissimi, oggi, per potere comprendere le usanze, gli usi ed i costumi dei nostri progenitori. Nell’Antico Egitto, accadeva lo stesso, e ne sono un evidentissimo esempio gli splendidi sarcorfagi rinvenuti, nella Valle dei Templi, colmi d’oro, argento ed altri materiali preziosi che il faraone doveva presentare al Dio Anubi per avere accesso al Regno dell’Oltretomba.

Fu in Grecia, nel V Secolo a.C., che avvenne, però,il passaggio più importante, forse,cruciale: la raccolta e la conservazione di oggetti, opere, quadri come forma di testimonianza storica e sociale divento’ da privata a pubblica coinvolgendo, perfino, il governo della Polis. I luoghi più frequenti di incontro cittadino (Foro, Agora) vennero, cosi’, adibiti a spazi espositivi; non solo, si deve ai Greci il primo esempio di pinacoteca presso l’Acropoli di Atene.Quando ROMA conquisto l’Ellenia portò nel cuore della Città Eterna anche la pratica del collezionismo che si rafforzo’ e consolido’:le collezioni romane erano, per lo più, il frutto dei bottini di guerra e venivano esposte come simbolo di vittoria e di grandezza militare. Gli stessi patrizi ed aristocratici cominciarono ad abbellire le loro ville con statue, fontane e decorazioni religiose che ne dimostravano lo status ed il potere economico e nobiliare.

Sono passati 2.000 anni, da allora, e la natura del collezionismo non è, assolutamente, cambiata, anzi, si è sempre più radicata, sviluppata, arrivando a toccare tutti gli aspetti principali della società moderna, compresa la sfera economica. Non solo filatelia, numismatica, arte classica, moderna, sacra o contemporanea, militaria e gadget in serie limitata. L’ultima frontiera si chiama: sport. Se poi decliniamo la parola sport a calcio, bene, allora, possiamo dire che i cimeli dei suoi grandi campioni sono adorati quanto e come le reliquie dei santi.In tutto il mondo. Ecco perché il collezionismo è diventato un fenomeno, davvero, globale, un fenomeno di massa. Che non può essere né sottovalutato né trascurato.

Del resto parlano i numeri, numeri in continua e costante crescita. In Italia gli appassionati sono oltre 100.000, con un’età compresa tra i 18 ed i 75 anni. Sono 5.000 le societa’ che operano in questo settore che, a differenza di altri, non conosce alcuna crisi. Cultura e business dunque per quella che potrebbe essere l’accoppiata vincente su cui scommettere. Raccontare il passato per comprendere il presente e prevedere il futuro. Questo sarà il nostro compito.In questa rubrica analizzeremo le tendenze, le dinamiche, le molteplici prospettive del collezionismo.Da 2.000 a. C. a 2.0.Semplice hobby oppure una grande opportunità di lavoro per le nuove generazioni? Lo scopriremo insieme…benvenuti!!!!