martedì, Ottobre 4, 2022
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Andrea Di Maso: l’importanza del Personal Branding 4.0

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Se ignori di essere un brand allora questo articolo fa al caso tuo perché in queste poche righe si parla di te, del tuo valore, di come riconoscerlo e capitalizzarlo. Dietro al tuo brand non c’è solo la possibilità di sviluppare un business per la tua azienda, per il tuo lavoro o di diventare un punto di riferimento nel tuo settore acquisendo autorevolezza, c’è molto altro: c’è la possibilità di cambiare vita e di impegnarti in qualcosa che abbia valore per te e per gli altri permettendoti di esprimere quanto di meglio hai da offrire in termini di abilità ed esperienza.

Il mio libro “you are your brand” nasce con un obiettivo pratico che è quello di guidarti, attraverso una serie di esercizi, a fare chiarezza sul personal branding.

Definire il proprio brand è una sorta di auto-analisi perché, non di rado, durante questa ricerca della propria identità si imparano cose su di sé che si ignoravano.

Come afferma Tom Peters, esperto di management strategico:

“Ognuno ha la possibilità di essere un marchio degno di nota”.

Attenzione però… si tratta di “possibilità”. Perciò, se sei tra quelli che hanno scelto di concedersi questa opportunità vuol dire che sei pronto a scommettere sulla tua vita e a darti da fare, perché niente ti viene dato in partenza se non la tua vocazione, il tuo talento da sviluppare. Eh già, il più delle volte le nostre potenzialità sono assopite, inespresse, ignorate.

Come ci ricorda ancora una volta Tom Peters, per diventare un marchio degno di nota bisogna “imparare, migliorare e sviluppare le proprie abilità”.

Cosa significa essere un marchio degno di nota? Iniziamo con il precisare che non ha niente a che fare con il concetto di mercificazione e i codici a barre. Non siamo merce, non siamo robot, siamo persone umane e in quanto tali siamo portatori di valore. Anche la scienza ce lo conferma.

Il fisico e filosofo britannico Roger Penrose, attraverso una serie di ricerche, ha dimostrato che per quanto sofisticati una macchina o un computer non è in grado di esprimere la creatività. In fondo, se fossimo solo macchine biologiche non esisterebbe il libro arbitrio, la creatività, la libertà di dare un nuovo significato alle cose.

Questi processi creativi distinguono le persone e non possono essere svolti da robot. Comprendete il valore umano?

Tornando alla domanda, essere un marchio degno di nota significa sapersi distinguere attraverso l’espressione della propria unicità, riconoscendo a dando valore alle proprie abilità. Il guaio è che non sempre siamo consapevoli delle nostre abilità e del valore che incarniamo. Al contrario gran parte delle persone vaga alla ricerca di un senso e di un significato esistenziale.

Come diceva C.G. Jung “vivere una vita priva di senso è insopportabile”. Ognuno di noi è portatore di un valore, di un talento, di una abilità, ma se non impariamo a riconoscerlo e a esprimerlo, con molta probabilità, stiamo sprecando la nostra vita. D’accordo, abbiamo il mutuo da pagare, le rate della macchina, e le bollette, ma questo non è un buon motivo per impedirsi di darsi una chances.

Che tu lo voglia oppure no sei un brand anche senza saperlo. Tutti veniamo percepiti dagli altri in relazione alle nostre abilità, capacità e atteggiamenti. Questo, in sostanza, è il nostro brand. Ciò che distingue il tuo brand da quello degli altri è l’identità su cui è costruito. Quanto più è autentico e in linea con le tue capacità e il tuo valore, tanto più funzionerà e attirerà clienti.

Nell’era del “always on, always in”, dove siamo sempre connessi e sempre in rete, la brand reputation o l’identità digitale sono fondamentali, qualsiasi sia la tua professione. Trascurare la propria identità digitale significa perdere clienti, denaro e bruciare opportunità.

In rete si è on anche quando il nostro dispositivo tecnologico (telefonino, Tablet, Pc) è off perché qui il sipario non cala mai. E dal momento che siamo sempre in rete, sempre visibili vale la pena mostrarsi in tutto il proprio valore.

Comprenderai, quindi, che prima di pensare al personal brand è necessario porsi alcune domande su cosa comunica la tua identità digitale. “Che valore trasmetti?”, “Che abilità possiedi?”, “Cosa offri?”, “Come ti vedono gli altri?”, “Che percezione dai?”. La gran parte delle persone ha una visione parziale, se non addirittura confusa di sé stessa e della propria vita.

Il punto da cui iniziare per creare il tuo brand sei tu! La tua storia!

Your story is your brand!

Che valore dai alla tua vita?

Sei tra quelli che delegano la propria esistenza lamentandosi di continuo o tra coloro che, invece, non si sono ancora arresi e tentano di divenirne gli artefici? A guidare la nostra vita solo le nostre decisioni ma anche le nostre non-decisioni. Ci sono vite in cui a farla da padrone è la paura. Paura di sbagliare, di non essere all’altezza, di non farcela, di essere giudicato.

Il successo non è poi così lontano… sta ad un passo dalla tua paura!

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