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Meccanismi di difesa? Ecco i principali disturbi mentali

Dr. Ciro Aurigemma

Dr. Ciro Aurigemma

In generale secondo la Psicanalisi nell’inconscio sono presenti pulsioni sessuali e aggressive, maggiori di quanto è considerato socialmente accettabile, nelle culture civili: questo provocherebbe conflitti interni tra queste pulsioni e le regole della Società e dell’Educazione. Quanto più questo divario è forte, tanto più forti possono diventare questi conflitti, se non resi coscienti ed elaborati dall’individuo.

La Psiche avrebbe creato per questo motivo delle difese, dette ‘meccanismi di difesa dell’io’, per evitare o ridurre l’ansia o l’angoscia dovuta a questi conflitti inconsci.

Tra questi meccanismi ricordiamo:

Altri  meccanismi, considerati più utili sono:

Tra normalità e patologia ci sarebbe una linea, continua senza una netta divisione: ciò che si verifica nella maggioranza, viene portato agli estremi nella minoranza e diventa patologico, se non permette all’individuo di vivere nella società, cioè di comunicare, lavorare o studiare e stabilire rapporti con gli altri, si parla di normalità statistica, intendendo con questo il comportamento della maggioranza di una popolazione indagata e di norma ideale, come punto di riferimento ideale stabilito da una teoria, che cerca di spiegare l’uomo e la sua vita mentale. Ad esempio Freud nella psicanalisi considerava la normalità come la capacità di lavorare e di amare.

I disturbi mentali possono così andare dai disturbi dell’umore lievi a quelli più gravi (depressione maggiore, mania, ecc.), che in psicanalisi erano dette nevrosi, come squilibrio delle parti della psiche con consapevolezza da parte di chi lo vive, fino via via alle psicosi, come dissociazione della personalità e perdita della consapevolezza e del contatto con la realtà, fino all’impossibilità di lavorare o studiare e di stabilire relazioni affettive, ecc.

Oggi per superare i problemi dovuti alle diverse teorie psicologiche sulle psicopatologie l’Associazione psichiatrica americana (A.P.A) è riuscita a mettere insieme studiosi e specialisti di diverso indirizzo per creare un manuale e una terminologia accettabili quasi da tutti, si tratta del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, periodicamente aggiornato (DSM IV).

Così ora non si parla più di nevrosi, psicosi, etc. al di fuori della psicanalisi, ma di disturbi mentali di vario tipo.

Disturbi di vario tipo, vediamo i principali:

(ricordiamo sempre però che nella pratica ogni caso è diverso dall’altro e queste semplificazioni sono fatte a scopo di studio e di ausilio nella diagnosi).

Disturbi dell’ umore:

Disturbi d’ansia: 

Disturbi dell’alimentazione: