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La crisi del calcio professionistico: perdite per oltre 2 miliardi, in Italia i club di A e B in sofferenza

Gabriele-Gravina

Andrea Di Maso e Gabriele Gravina

Il mondo del calcio ha iniziato a fare i conti con i danni economici procurati dalla pandemia. I dati di Deloitte Football Money League sono inquietanti per quanto riguarda il fatturato generato dai maggiori top club europei nella stagione 2019/20 per non parlare del disastro finanziario per la stagione in corso.

Persi 1,1 miliardi:

I 20 top club europei hanno generato, per quanto riguarda la stagione 2019/20, un ricavo pari a 8,2 miliardi di euro. Rispetto all’annata precedente, si sono persi ben 1,1 miliardi, con un calo del fatturato del 12%, dovuto principalmente ad un’ingente riduzione dei ricavi derivanti dai diritti televisivi e dei ricavi legati allo stadio.

LE PERDITE CRESCONO – ha detto Andrea Di Maso, Vice Presidente Vicario dell’Ascoli Calcio. 

Il Covid-19 sta pesando enormemente sul sistema calcio, alle prese con la più grande crisi finanziaria della sua storia. Come sottolineato dal report di Deloitte Football Money League, il ritorno dei tifosi negli stadi è considerato prioritario per dare al sistema calcio un impulso positivo verso il futuro. Senza la presenza dei tifosi, il calcio è destinato a continuare a vivere in totale emergenza economica. Non ci dimentichiamo che il calcio di oggi è puro intrattenimento legato al fattore sportivo. I Presidenti dei nostri club sono i veri eroi del nostro calcio, senza i loro sforzi economici sarebbe complicato andare avanti. Un ringraziamento anche al Presidente della FIGC Gravina per l’impegno profuso e per gli enormi risultati ottenuti dal suo costante dialogo con le istituzioni.

Le perdite provocate dalla pandemia 

La pandemia di Covid-19 ha provocato una significativa riduzione delle entrate nel calcio italiano ed europeo. Il ritorno al calcio giocato sarà importante per limitare l’impatto finanziario determinato dall’emergenza sanitaria, ma rimane incertezza sui tempi del ritorno dei tifosi negli stadi e sull’impatto su partner commerciali e broadcaster.

Gli analisti  prevedono che la circostanza attuale ridurrà i ricavi dei club ulteriormente.