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Capitale italiana della cultura 2025: quale città sarà la vincitrice?

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Sono 15 le città italiane che hanno presentato al Ministero della cultura i dossier di candidatura per il conferimento del titolo di “Capitale italiana della cultura” per l’anno 2025. Quale sarà la vincitrice?

Queste le città candidate: Agrigento, Aosta, Assisi, Asti, Bagnoregio, Città Metropolitana di Reggio Calabria, Enna, Monte Sant’Angelo, Orvieto, Otranto, Peccioli, Pescina, Roccasecca, Spoleto e Sulmona. La scelta spetterà ad una commissione di sette esperti di fama nella gestione dei beni culturali che hanno il compito di valutare i dossier progettuali consegnati al Governo. La città vincitrice riceverà, quindi, il contributo statale di un milione di euro e potrà mettere in mostra, per il periodo di un anno, i propri caratteri originali e i fattori che ne determinano lo sviluppo culturale, al fine di accrescere le occasioni di turismo.

Le origini del titolo di Capitale italiana della cultura

Il titolo di capitale italiana della cultura nasce nel 2014, quando dalla partecipata competizione uscì vincitrice Matera che si aggiudicò il titolo di “Matera Capitale Europea della Cultura 2019”. Ci furono però altre sei finaliste che costruirono dei dossier di candidatura di elevata qualità progettuale, tanto che il Governo decise di proclamare altre cinque concorrenti Capitali Italiane della Cultura per l’anno 2015: Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena. Da qui si diede il via a una selezione annuale, a partire dal 2016, per le città meritevoli di questo titolo.

La scelta ricadde su Mantova nel 2016, Pistoia nel 2017, Palermo nel 2018 e Parma nel 2020, con il titolo che fu proclamato anche nel 2021 a causa dal Covid-19. Per l’anno in corso, il 2022, è stata scelta Procida, nel 2023 invece Bergamo e Brescia, e nel 2024 è stato proclamato Pesaro. Tuttavia, il titolo di capitale italiana della cultura si rivela essere una grande opportunità per accrescere lo sviluppo economico di una città culturale.